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Giovedì, 24 Febbraio 2011 11:17

Piccoli Equivoci al Piccolo Eliseo

[TEATRO]

piccoliequivociROMA- Piccoli Equivoci commedia scritta e diretta dal regista Claudio Bigagli, torna sulle scene dopo oltre 25 anni inserita nella programmazione della rassegna Romacittàteatro, fino al 6 marzo al Piccolo Eliseo Patroni Griffi.

Pubblicato in News
Sabato, 12 Febbraio 2011 09:20

Piccoli Equivoci al Piccolo Eliseo Patroni Griffi

DAL 15 FEBBRAIO AL 6 MARZO
Antheia presenta "Piccoli Equivoci"
di Claudio Bigagli
con Francesco Montanari
regia di Claudio Bigagli
e con Diane Fleri, Mauro Meconi, Stella Egitto, Francesco Martino e Daniele De Martino

In un appartamento di Roma sei personaggi, quattro uomini e quattro donne, attori di teatro. Il tema in evidenza è la gelosia, quello latente la nevrosi, il malessere sentimentale e professionale di una generazione. Torna dopo più di vent'anni un testo straordinario che diverte e commuove e che, nella prima edizione, ha lanciato una generazione di bravissimi attori: Sergio Castellito, Lina Sastri, Nancy Brilli ecc.

In questo nuovo spettacolo il protagonista sarà Francesco Montanari, straordinario “Libanese” della serie tv “Romanzo Criminale”, insieme ad altri giovani emergenti della scena italiana.

Piccoli Equivoci, è stato scritto e andò in scena con grande successo nel 1986, tanto da diventare un film con la regia di Ricky Tognazzi.

In teatro, caso più unico che raro per un giovane  aurore esordiente, debuttò al festival di Spoleto dove ebbe critiche bellissime e anche risonanza internazionale.

Come spettacolo, vinse il premio Taormina Arte come opera prima.

Per il film, Tognazzi vinse il David di Donatello come regista esordiente.

Nel cast teatrale spiccavano Sergio Castellitto ed Elisabetta Pozzi. Castellitto fu il protagonista anche del film insieme ad altri attori che grazie proprio Piccoli Equivoci, diventarono noti: Roberto Citran, Nicola Pistoia, Pino Quartullo, Nancy Brilli e Lina Sastri, l'unica che era già famosa.

La storia gira intorno a un gruppo di giovani attori di teatro, alle loro speranze, alle loro delusioni, ma più che del mondo dello spettacolo, si parla dei sentimenti di questi personaggi, quasi tutti artisti sensibili e un po' sbalestrati. Paolo, che è un po' il centro della storia, anche se tutti gli altri sono ugualmente importanti, è un nevrotico che rischia il paradosso, ma nelle sue elucubrazioni inquietanti e molto divertenti si capisce che il nocciolo, l'essenza, è una ricerca di etica assoluta, di lealtà, di buoni sentimenti, senza i quali l'amore, l'amicizia, e la società stessa perdono di significato.

Il tema è molto attuale, ma non ho intenzione di modernizzare la storia. Ho intenzione rendere l'atmosfera di quegli anni per vedere quanto ci sia di cambiato in quello davanti abbiamo davanti adesso.

La vicenda è comica e toccante, si parla di sentimenti che finiscono e rinascono, sia in amore che in amicizia, che a volte può essere più importante dell'amore. "Quando ti lascia una donna - dice un personaggio disperato - stai male, sì... ma in, qualche modo, uno è preparato, ci sono tanti esempi... ma quando ti lasci un amico... che si può fare?"

Il cast è in via di definizione, però c'è già il protagonista, il bravissimo Francesco Montanari, uno dei protagonisti della fortunata serie "Romanzo criminale", dove interpreta il "Libanese". Un attore stimato e conosciuto in particolar modo fra i giovani. Gli altri attori saranno sicuramente della sua altezza e bravura.

 

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