Rubriche

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Mercoledì, 24 Marzo 2010 23:12

Alice, lo stile delle meraviglie

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[DIMODA & DEMODE’]

ileniapolsinelliC'è un posto che non ha eguali sulla terra. Questo luogo è una terra colma di meraviglie, mistero e pericolo.  Si dice che per sopravvivere qui bisogna essere matti. E per fortuna, io lo sono”. Johnny, Cappellaio Matto del nuovo capolavoro di Tim Burton descrive così il regno del non-sense in cui l'unica regola è il piacere di sovvertire qualunque realtà.

Mercoledì, 15 Aprile 2009 12:12

Io: Stanco Marzio

Scritto da
[LO ROSCOPO]

OroscopazzoPrologo: intro per cercare di provocare ed indurre nell'audience inerme una lieve forma di panicus tremendz. Il panico tremendo, tipo la scossa verte- cerebrale che scuote l'umano essere nel millesimo di secondo successivo a quello in cui gli è appena caduta, dormendo, una cosa dal letto. Una cosa. Il telecomando generalmente per i più ignoranti che ancora vedono la TV sotto le coperte. Comunque una cosa dura e che funzioni a pile. O senza pile. Questo signore e signori è il prologo, la presentazione di se stesso di Stanco.

Mercoledì, 08 Aprile 2009 14:31

In viaggio...tra le righe

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evakent[L'ILLETTERATA]

La letteratura di viaggio (e non da viaggio che è tutta un'altra cosa) è sempre stata una porzione del settore che ha interessato principalmente i viaggiatori indefessi, o i sognatori: coloro che non potendo permettersi di mollare tutto e andarsene in giro per il mondo, riescono a costruirsi i loro viaggi, volando con la fantasia, laddove i piedi o il portafoglio non possono arrivare.
Altra cosa le guide turistiche, unico mezzo di sopravvivenza nei luoghi lontani.
Eppure bisognerebbe ascrivere alle categorie sopra menzionate, un altro tipo ancora di letteratura di viaggio: quella dove il viaggio avviene più o meno dichiaratamente tra le righe, dove la cronaca è quella del viaggio personale, dove le esperienze raccontate sono quelle di vita vissuta dall'autore stesso.
Mi sono capitati tra le mani proprio due libri, nell'ultimo periodo, che mi hanno fatto riflettere proprio su questa tipologia alternativa di letteratura di viaggio.

Mercoledì, 08 Aprile 2009 14:22

Per farla breve: Cortoons

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diegociorra[STREAP-TEASE: FUMETTI MESSI A NUDO]

Uscendo dal Teatro Palladium di Roma a notte inoltrata, dopo essermi goduto le prime ore di proiezione dei corti d'animazione in concorso a Cortoons, in mente facevo considerazioni sugli aspetti positivi di una rassegna del genere, come il fatto che restando in sala tre ore avevo potuto scoprire decine e decine di artisti diversi, con stili distanti tra loro, ed appassionarmi seppur per una manciata di minuti ogni volta, a storie e personaggi sempre diversi.
Quando la mattina dopo sfogliando il giornale, ho più volte letto riferimenti a Twitter, l'ultima social-moda di internet, un microblog in cui si lanciano Ansa su se stessi di massimo 140 caratteri, la mente è di nuovo volata al Festival Internazionale di Cortometraggi d'Animazione a cui avevo partecipato: messaggi corti, animazioni corte. Non poteva essere una coincidenza.

Mercoledì, 08 Aprile 2009 14:09

Spariti II: code di lucertola

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Alessia_Grassoi[CINEMACITTA']

L'ultima volta vi avevamo lasciato con Vota Provenzano”, il primo docu-film dell'evento Spariti, del centro sociale Centocelle Aperte, che narrava il cambiamento del termine “mafia” all'interno del pensiero di massa al giorno d'oggi.
Questa volta tratteremo della seconda serata della rassegna, che ha presentato agli occhi dei partecipanti il documentario di Valentina Giovanardi, Code di Lucertola.
La realtà è terribilmente superiore a ogni storia, a ogni favola, a ogni divinità, a ogni surrealtà”,  così inizia la visione della pellicola che ci presenta la citazione di Antonin Artaud, e che ci fa letteralmente entrare all'interno di un mondo sconosciuto, oscuro quanto orrorifico: l'istituzione del manicomio.

 

Mercoledì, 08 Aprile 2009 13:57

Le lune di Valentina Mori

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shiba[GRAFFI(A)TI AD ARTE]

Quante volte avete detto: ma che carattere lunatico?
Oppure di fronte ad un'opera d'arte  siete stati critici impettiti intravedendo lo squarcio di vita dell'artista.
In entrambi i casi, sia che siate stati facili nel giudicare un aspetto caratteriale piuttosto che attenti osservatori della psicologia artistica, di fronte alle opere di Valentina Mori vi trovereste proprio a vostro agio.
Quattordici dei  lavori di quest'artista sono ospitati nello Spazio Officina 468 fino all'8 aprile 2009 e tutte sono figlie dello spirito lunatico di una sensibilità ferita. La femminilità che traspare nella mostra Di luce & di sabbia. Risacche di vita è tangibile, tanto che il riconoscimento è immediato.

Mercoledì, 08 Aprile 2009 13:49

Speroni, camaleonti, mazzuole e punkinari

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il7[IL_7 SU...]

L'arpeggio folk comunicativo e decisamente convincente e l'abitudine ormai consolidata a non "parlare più di te" marchiano come se fosse bestiame il brano "Era Novembre" di Attila (Attilio Gabrielli) chitarrista e cantante tra Roma e Philadelphia. "Girare il mondo o girare l'angolo, che differenza fa se poi si torna qua (...) Ma che differenza c'è se ormai non parlo più di te". Pensieri che a ritmo andante disciplinano la solitudine di novembre, marciando fatalisticamente sulle rovine di un rapporto consumatosi come gli stivali. Anche la ballata country western "Lasciati stringere" è raccontata dalla voce di Attila in italiano, tanto per dimostrarci che non snobba i nostri pascoli e le nostre donne, per quanti impacci esse possano creare usando gli spaghetti. In questo caso la melodia affidata alla voce è da cantautore italiano, mentre è la chitarra a dividersi tra ac-compagnamento stringato e assonanze western. 

Mercoledì, 08 Aprile 2009 12:18

Al via la prova costume

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ileniapolsinelli[DIMODA&DEMODE']

Ciò che si porta addosso o ciò che si fa, può farci sentire più belle e più sicure. Ma la pensiamo allo stesso modo quando scatta la prova costume?
Siete pronte per questo momento assillo e scopo imprescindibile per qualsiasi donna dell'emisfero? Fonte di sofferenze al limite dell'umano, unico scopo per il quale valga la pena vivere, in senso ironico ovviamente... Insomma questo è uno dei periodi più delicati per ogni donna nei quali lo specchio insieme alla bilancia provocano sensazioni disparate, alternando gioia esaltante a stati di angoscia e frustrazione imbarazzante. E allora scatta l'iscrizione pacchetto semestrale in palestra, diete/digiuni, creme anticellulite e pasticche drenanti, benda sugli occhi davanti allo scaffale dei biscotti, al supermercato, poster di Giséle Bundchen sulla porta del frigo. Tutto ma proprio tutto per non arrivare impreparati sulle spiagge con modelli poco adatti alla nostra silhouette, qualunque essa sia.

Mercoledì, 08 Aprile 2009 11:49

In mezzo scorre il Po...

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viaggi[TRIP: NOTE DI VIAGGIO]

Stavolta siamo sul delta del Po, in una zona che sta tra Ferrara e la costa adriatica. Dove c'è un grande fiume la vita continua a scorrere secondo i ritmi della natura. Certo, la densità di popolazione e l'antropizzazione anche qui hanno da tempo intaccato questo meccanismo, eppure, a passeggiare lungo gli argini del Po, visitando i piccoli paesi che si annidano tra le anse e i canali, si avverte ancora vivido il legame con gli elementi della natura, acqua e terra in primis.
Il paesaggio è di una piattezza che ti fa dubitare che la Terra sia rotonda. L'acqua è ovunque. Non a caso siamo in una delle terre più ricche e generose del nostro Paese, sia per produttività che per la straordinaria presenza di biodiversità.

 

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