Mercoledì, 15 Aprile 2009 12:12

Io: Stanco Marzio

Scritto da Stanco Marzio
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[LO ROSCOPO]

OroscopazzoPrologo: intro per cercare di provocare ed indurre nell'audience inerme una lieve forma di panicus tremendz. Il panico tremendo, tipo la scossa verte- cerebrale che scuote l'umano essere nel millesimo di secondo successivo a quello in cui gli è appena caduta, dormendo, una cosa dal letto. Una cosa. Il telecomando generalmente per i più ignoranti che ancora vedono la TV sotto le coperte. Comunque una cosa dura e che funzioni a pile. O senza pile. Questo signore e signori è il prologo, la presentazione di se stesso di Stanco.

Io sono Stanco, Stanco Marzio per anagrafe. Non vi piglio per il culo, al comune c'è scritto proprio così. Sono Stanco Marzio e sono qui perché da adesso vi farò l'oroscopo.

Da ora avrete la gioia di veder pubblicato su questo ottimo e rifatto ad arte portale, quello che stelle comete lune soli satelliti galassie costellazioni polveri alieni maree santi arcangeli migranti cosmo anime salve apolidi celesti zingari dei buchi neri padawan surfisti e eternauti pensano di voi. Eccheccazzo direte! E pure tutti questi ci mancavano mo'! Sì, ci mancavano e li dovete sopportare. Anche se avete studiato, anche se questo sito è frequentato da lettori che alzano il calcolo interno netto nel paniere dei disoccupati a volte un pò saccenti pieni di un talento che va oltre la pura storiografia secolare, anche se voi la sapete più lunga di un millimetro rispetto a quello che vi sta seduto a fianco sul tram, anche se voi ce l'avete più lungo o più lunga di un solo millimetro rispetto all'autista vestito di tutto punto divisa blu/verde occhiali da sole cuffietta che non vi voleva far salire, dovete capire che nulla, assolutamente niente è nelle vostre mani.

Voi fate gli sbruffoni che tanto prima o poi miniministro verrà investito da una biga al Circo Massimo dite, cantate a squarciagola nei fine serata ubriachi alla giapponese Ma il cielo è sempre più blu. Fatelo, ma state attenti. Il cielo non è mai propriamente blu. Anche nelle giornate più terze, anche nelle mattinate più raggianti se osservate bene, se non siete sbronzi ancora, vi accorgerete che non è mai solo blu. C'è sempre un fattore di disturbo. Un'alienazione dalla pace compatta. Chessò? Una scia, un uccello, un ufo, polvere, fumi. Un vostro ciglio, una vostra caccola. Un vostro dubbio. EGLI non sarà mai sempre blu. Ed io, Stanco, sono qui per EGLI. Per inbluarvi il cielo. Sono il vostro Ciano. Sarò l'alluce valgo degli arti perfetti dell'infinito. La scheggia folle nella gerontocrazia militarizzata dell'immensità, che diserta per venire in vostro soccorso. Per la vostra Resistenza.

Io, Stanco, faticherò per voi. Osserverò il cielo per voi e lo ridurrò in postilla. Parafraserò l'inno, l'unica parola nota uscita dalla bocca storta di Don Backy  e ne farò una soluzione. Basica e spesso acida, per i problemi della vostra esistenza. E non è poco scusate.
Non ho fondazioni da sostenere, non vi chiederò soldi, non ho nemmeno un conto corrente. Per continuare a farvi questo favore però, trascurando birre, uscite, filmacci e dormite, vi chiedo soltanto un gesto: il vostro affetto.

AMATEMI oh destinatari! Non fate che poi le mie lettere ritornino to sender. Che è uno spreco. AMATEMI amiche e amici. Assecondatemi nel volervi bene, e vedrete che vi darò un motivo in più per alzarvi e aggiungerò una scadenza ferrea alla vostra agenda. Con me avrete un angolo in più in cui rifugiarvi durante il lavoro. Un angolo come Facebook, come il gossip, il meteo, le colonne stronze di tutti i quotidiani e il calciomercato.

Sarò inutile ma essenziale come una freepress sotto la metro,  tempestivo come un cingalese sempre sotto la metro appena Dio apre lo scaldabagno (col quale Dio i cingalesi stessi devono avere un filo diretto per capire quando verrà a piovere. Due ipotesi: o portano sfiga. O esistono in terra sotto forma di uomini liofilizzati, che la prima goccia d'acqua che cade li piglia e li trasforma in persona centombrellata e pronta a sfilarti 5 euro. Dio salvi i cingalesi , comunque!), costante come i tributi di Rino Gaetano a La Locanda Atlantide. Sarò uno gnomone. Dritto, incestuoso verso la divinità, a procurare ombra ai vostri colpi di sole, ad alleviare ogni piccolo sbalzo d'umore. Sarò qui, nel mio ufficio. A setacciare per voi gli ori nell' El Dorado siderale.

AMATEMI. AMATEMI: AMATEMI. Non abbiate paura. Sono qui per voi. Solo per il vostro bene. Sono Stanco, astrologico per passione e da oggi vi faccio lo roscopi. *

 *Faccio anche scritti ad personam, rimozione fatture, dog sitter, traslochi, e sturaggio camini. E se volete vado anche a cercare sotto casa il vostro ingrato datore di lavoro.

Letto 5259 volte Ultima modifica il Mercoledì, 15 Aprile 2009 12:53

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