Giovedì, 24 Febbraio 2011 11:17

Piccoli Equivoci al Piccolo Eliseo

Scritto da Giorgia Burzachechi
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[TEATRO]

piccoliequivociROMA- Piccoli Equivoci commedia scritta e diretta dal regista Claudio Bigagli, torna sulle scene dopo oltre 25 anni inserita nella programmazione della rassegna Romacittàteatro, fino al 6 marzo al Piccolo Eliseo Patroni Griffi.

L’opera divenne celebre grazie all’omonimo film di Ricky Tognazzi che gli valse il David. Questa volta però nei panni dei protagonisti non ci sono Sergio Castellitto, Nancy Brilli o Lina Sastre, ma quella che può ormai essere identificata come una nuova scuola di attori, avulsa da divismi e caratterizzata da capacità e talento, tra cui senza dubbio spicca Francesco Montanari (alias il Libanese della serie tv RomanzoCriminale) accompagnato da Mauro Meconi (Fierolocchio della stessa serie) e Diane Fleri protagonista femminile nel film Mio fratello è figlio unico.
I personaggi sono sei attori di mestiere le cui vite e amicizie s’intrecciano all’interno di un appartamento. Paolo (Francesco Montanari), attore squattrinato e affetto da nevrosi, continua a vivere in casa della sua ex Francesca (Diane Fleri) sempre in viaggio per tournée. Paolo è ossessionato dall’asciugamano rosso, portatore di chissà quali germi, di Giuliano (Mauro Meconi) suo caro amico, a sua volta tormentato per via della sua relazione con Sophie (Stella Egitto) la quale ha avuto una storia con Enrico (Daniele De Martino) e nel frattempo flirta con Piero (Francesco Martino) attuale compagno di Francesca.

La commedia non pretende di essere attualizzata, anzi, mantiene quel colorito anni ’80, con tanto di sottofondo proveniente dalla tv tratto da Colpogrosso, e nonostante ciò s’inserisce perfettamente nel presente: sei giovani alle prese con la vita, i problemi di lavoro, i soldi che non bastano mai, mille insicurezze, desiderio d’indipendenza e costante paura di rimaner soli. Il tutto condito da comicità, talvolta in contrasto con la scena, che riesce così sottolinearne l’assurda veridicità.
Un apprezzamento va alla scenografia, molto curata e precisamente funzionale, ma protagonisti assoluti dell’opera sono senza dubbio gli attori, sia quelli della storia che quelli orchestrati da Bigagli. Uno strepitoso Montanari che conquista il pubblico, e tradisce una propensione anche per il teatro comico, a dispetto del personaggio costantemente corrucciato con cui si è messo in mostra al grande pubblico. Ma il cast tutto, convince e fa sorridere con gli innumerevoli sketch, gli intrallazzi clandestini e le nevrosi di una generazione per nulla lontana dalla nostra.

Giorgia Burzachechi

Letto 11239 volte Ultima modifica il Venerdì, 25 Febbraio 2011 10:38
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