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Mercoledì, 08 Dicembre 2010 18:36

M.E.I. 2010

Scritto da E.C., Paola D'Angelo, Ilenia Polsinelli
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[SPECIALE MEI]

mei2010-luciFAENZA- Siamo giunti alla quattordicesima edizione del Meeting delle Etichette Indipendenti. Il 26, 27 e 28 novembre Faenza, ancora una volta, ha ospitato la fiera più importante del panorama artistico italiano.

Il Mei 2010 ha avuto quest’anno una risonanza mediatica che ha superato gli anni precedenti. Soprattutto con la Rai si è creato un partenariato fortissimo: 3 ore di diretta su Rai Radio Uno il 26 novembre dal Teatro Masini in occasione del Pimi, anticipate da spot sulla rete e interviste e interventi in diversi programmi; 6 ore di programmazione settimanale con interviste legate al MEI e agli Indipendenti su Rai Isoradio, oltre a programmi specifici come Mobydick su Rai Radiodue e Alza il volume su Rai Radiotre, sono solo alcuni dei momenti principali che hanno visto la Rai Radio diretta da Antonio Preziosi lavorare a favore della musica MadeinItaly e svolgere a pieno il suo ruolo di grande servizio pubblico per la musica del nostro paese. Se a ciò si aggiungono gli impegni di Rai Music e della neonata Rai Web Radio che ha inaugurato i suoi programmi proprio in occasione del MEI si capisce quanto l’impegno sulla manifestazione e sulla città di Faenza sia stato veramente massimo.
Vera ciliegina sulla torta: la presenza del MEI su tutti e tre i TG dei palinsesti Rai, ogni rete Rai ha parlato del MEI e della musica indipendente dando spazio alla manifestazione e ai suoi artisti fino ad arrivare alla neonata Rai 5 che, in apertura, avendo Renzo Arbore e Omar Pedrini tra i suoi collaboratori (tutti e due presenti alla fiera), ha citato la manifestazione tra gli eventi da non perdere nel fine settimana.
Si è chiusa quindi una edizione del MEI che ha fortemente consolidato, nonostante il maltempo e i gradi zero, il ruolo della manifestazione.
In particolare la Notte Bianca del MEI, come rilevato da tutti, è stata di grande successo con musica fino al mattino in città in una sorta di “Capodanno della Musica Indipendente”.
A Faenza è arrivata a sorpresa a festeggiare la sua vittoria anche la cantautrice romana Nathalie, Nathalie-Giannitrapanivincitrice dell’edizione 2005 del Premio MEI Contest di Demo di Rai Radio Uno (un altro colpaccio del MEI che annovera così tra le sue “scoperte” anche la cantautrice rivelazione dell’anno vincitrice di X- Factor), che ha presentato al Teatro Masini tre perle di canzoni con un inedito solo per il pubblico di Faenza, proprio come Noemi, la cantautrice di Pesaro esplosa a X Factor lo scorso anno, che è ormai una presenza abituale alla manifestazione faentina.
Tra le presenze a sorpresa alla Notte Bianca, da segnalare il grande Vinicio Capossela che si è esibito all’Osteria della Sghisa insieme a Mirco Mariani del progetto Saluti da Saturno,  nella serata dell’Agenzia Virus premiato al Mei per i Vent’Anni di Concerti proprio al Teatro Masini, mentre i Gang e Giancarlo Onorato si sono esibiti per l’Omsa insieme a Omar Pedrini e ai Khorakhane’.
Da non dimenticare anche tutti gli altri nomi che hanno fatto grande il MEI quest’anno: dal Teatro degli Orrori a Renzo Arbore, da A Toys Orchestra a Paolo Belli, dagli Zen Circus a Simona Gretchen, da Federico Zampaglione a Piotta, dai Co Sang agli Assalti Frontali, dai Tetes de Bois a Riccardo Tesi, dai Litfiba a Bobo Rondelli, da Claudio Lolli ai Massimo Volume, da Il Parto delle Nuvole Pesanti a Peppe Voltarelli e Le Braghe Corte Tanti altri sono stati gli artisti che, pur non essendo nel cartellone ufficiale hanno fatto tappa a Faenza per venire ad assaporare il MEI e incontrare amici e colleghi, come gli agitatori de Le Iene che hanno realizzato un servizio insieme a Roberto Durkovich, già vincitore de La Musica nelle Aie, nel centro di Faenza, al Palazzo delle Esposizioni e all’Enoteca Astorre per un servizio che andrà in onda in dicembre.
Tali presenze straordinarie, totalmente inattese, rendono in modo ben chiaro la portata della manifestazione, diventata di fatto una delle prime in ambito musicale nel nostro paese, vetrina di tutta una nuova scena musicale, al pari del Festival di Sanremo che si attesta su una musica italiana più tradizionale, e del Concertone del Primo Maggio di Roma.
Oramai il Mei di Faenza è un appuntamento imprescindibile della scena nazionale e internazionale della nuova musica, insieme ad altri festival di grande portata storica, tanto che gli organizzatori si stanno orientando ad allestire la manifestazione nel periodo tra fine settembre e fine ottobre in occasione della riapertura delle stagioni live nei club e nei teatri.
Inizierà una nuova era…

E. C.


 
La musica lotta contro la crisi


1287755392016258_indipenduloLa crisi economica ha colpito anche il mercato discografico (ma soprattutto culturale) e il ridotto numero di stand, rispetto alle edizioni precedenti, all’interno dei due grandi padiglioni della fiera di Faenza, ci ha mostrato come con difficoltà, e non pochi sacrifici, il mondo culturale stia cercando di affrontare il problema.
Il MEI quest’anno si è trasformato in una grande agorà, uno spazio di discussione grazie a cui tutti gli addetti ai lavori hanno avuto la possibilità di confrontarsi e di raccontare come la cultura piano piano si stia logorando.
Nonostante le palesi difficoltà, l’Italia continua a produrre talenti musicali, cerca di puntare sulla promozione sfruttando tutti i mezzi forniti dalla comunicazione 2.0 e spinge gli artisti in nuove forme di espressione.
Un esempio è stato il Festival Indipendulo (quest’anno alla sua quinta edizione). Per la prima volta la direzione artistica di un evento così importante non è stata affidata a discografici o amministratori, ma a coloro che la musica la vivono tutti i giorni e che conoscono bene le difficoltà di farsi strada all’interno di un mondo governato dalle major. Loro sono una delle band rivelazione degli ultimi anni: i Calibro 35, capitanati da Enrico Gabrielli, uno dei musicisti più colti e versatili del panorama indipendente.
Dodici ore di live per una vetrina resa così importante anche grazie ai mediapartner della manifestazione: XL di Repubblica, Rai Music e Sentireascoltare.com.

All’interno dell’attuale scena artistica italiana orgogliosamente s’inserisce anche il Festival MArteLive. La curiosità intorno al concorso è cresciuta a dismisura e il lavoro di talent scouting, che negli anni MArteLive ha svolto, ha avuto un riscontro importante sul pubblico e sugli esperti del settore. Da Nathalie Giannitrapani ai Nobraino, MArteLive ha dato dimostrazione di essere una realtà importante ed efficace.

Tanti gli artisti di valore presenti al MEI, tra questi Simone Agostini, un chitarrista di enorme talento. La sua musica è un miscela di John Legend e Kaki King, Simone ha lasciato senza fiato il pubblico presente alla Casa Booklet e sicuramente in futuro sentiremo parlare di lui. Successivamente si sono esibiti gli Inbred Knucklehead, l’ultimo orgoglio di casa MArteLive, che con la loro musica, tra il metal, l’hard rock, lo ska e il country, sono riusciti a riempire un tendone quasi deserto mentre domenica sera, durante un mini-live organizzato sul palco di Altipiani e Cinico Disincanto all’interno del padiglione A, hanno scatenato le ire del direttore di un noto concorso musicale, che si è scagliato contro la band accusandoli di fare troppo casino: anche questo è rock’n’roll!

Domenica 28 al Palazzo delle Esposizioni è stato presentato, inoltre, il progetto La leva leva_cantautoralecantautorale degli anni Zero, una raccolta della migliore musica d’autore indipendente degli ultimi dieci anni, scelti dal Club Tenco in collaborazione con il MEI. Trentasei artisti per un progetto che punta a valorizzare il patrimonio artistico e culturale delle “giovani leve”. Fra i tanti troviamo: Dente, Brunori Sas, Erica Mou, Alessandro Mannarino e Mariposa, ma soprattutto il talentuoso Piji ed i Nobraino.
Da dicembre La leva cantautorale degli anni Zero prenderà vita diventando un tour live lungo tutta la penisola, nei club, nei teatri e all’interno d'importanti trasmissioni radiofoniche. Quindi non nasce come una semplice raccolta, ma come reale opportunità di espressione per un genere musicale che da sempre caratterizza la nostra nazione.

Il MEI ha consegnato, inoltre, numerosi premi:
- Premio Italiano Miglior Tour agli Zen Circus e ai Litfiba;
- Miglior Produttore Giulio Ragno Favero;
-
Miglio Album A Sandue Freddo de Il Teatro degli Orrori;
- Miglior Band A Toys Orchestra;
- Miglior Etichetta Indipendente La Tempesta.
L’ennesima dimostrazione che la musica quando è di qualità trova sempre uno spazio per esprimersi, dei riconoscimenti e un pubblico sempre presente.
Appuntamento, quindi, alla quindicesima edizione con la speranza di vedere un movimento sempre maggiore e una situazione economica più florida: la musica ne ha davvero bisogno!

Paola D’Angelo


 

PIVI 2010: Indipendent Video Awards


serena-dandiniLa cerimonia di chiusura della più importante rassegna discografica e di musica indipendente italiana si è svolta domenica 28 novembre nella sala convegni della Fiera di Faenza. Stiamo parlando, ovviamente, dell’assegnazione dei premi speciali PIVI 2010.
Faenza, fine novembre, tanto freddo, ma il Meeting delle Etichette Indipendenti (M.E.I.)  è arrivato alla sua quattordicesima edizione più vivo che mai.
L’atmosfera è coinvolgente, si ha l’impressione di far parte ormai di una grande famiglia. Una tre giorni intensissima di programmi, concerti, premiazioni, ospiti, convegni, insomma un luogo fonte di energie e frequenze musicale percepite intensamente.
Anche quest’anno nella sala convegni della Fiera di Faenza si sono assegnati i premi PIVI 2010, o Independent Video Awards, una rassegna di premi speciali ai migliori videoclip musicali indipendenti.

La conduzione è stata affidata a Daniele Tigli, e tra la platea della sala si intravedevano i volti noti degli ospiti premiati dai riconoscimenti del PIVI. Stiamo parlando di Serena Dandini, premio speciale MEI a Parla con me, trasmissione dalla stessa condotta, per aver dato importante spazio ai giovani artisti indipendenti ed emergenti (ricordiamo tra le tante band ospiti del programma quella recente dei Nobraino, etichetta MarteLabel), e per il suo ruolo  di promozione culturale della nuova musica italiana.
Un modo quindi, per aprirsi  alle nuove musiche del nostro paese dando così spazio alle produzioni  indipendenti ed emergenti, da sempre fuori dai grandi circuiti  dei network, radio e tv pubblici e privati. Un ruolo quindi di promozione e diffusione musicale veramente significativo  e di grande rilievo.
Un Premio Speciale anche alla band ormai consolidatissima negli anni, dei Litfiba, per il Miglior Tour dell’Anno e proiezione del videoclip del brano  “Barcollo”, il secondo inedito, tratto dall’album Stato Libero.

Premio Speciale PIVI e proiezione dell’ultimo videoclip dei Tete de Bois “Alfonsina e la bici”, ideato da Agostino Ferrante (già autore del film sull’Orchestra di Piazza Vittorio) e Andrea Satta, con la collaborazione di Paolo Scafò che ha curato anche la fotografia e il montaggio. Un video ironico e allo stesso tempo poetico, che vede la partecipazione straordinaria di Margherita Hack e Militant 550_MARGHERITA_HACK_inAlfonsina_e_la_biciA., “Alfonsina e la bici” è un brano tratto dall’album Goodbike, già classificato al secondo posto nella categoria Miglior Disco Assoluto al Premio Tenco 2010.
Il videoclip proiettato nella sala, narra la storia di Alfonsina Strada, l’unica donna ad aver mai corso un giro d’Italia insieme agli uomini, nel 1924, in un periodo quindi, in cui la condizione della donna non era libera e indipendente, il video sottolinea il coraggio di questa donna che sfidò le maldicenze e decise al di là di tutto di fare il tour con la sua bici. Il volto di Alfonsina è prestato da un’inedita Margherita Hack, la quale si batte da anni per i diritti delle donne. Un videoclip che gli stessi Tete de Bois, presenti a raccogliere gli applausi definiscono “…fuori da qualsiasi produzione industriale”. Un lavoro che ha visto la partecipazione straordinaria di Sergio Staino e Mario Benedetti, lo storico meccanico di Enrico Berlinguer e Roberto Rossellini. 

Si prosegue poi con la proiezione suggestiva del videoclip “Ritratto di famiglia” a cura di MArteLive, ideato da Lidia Ravviso sul brano della cantautrice romana Giulia Ananìa, vincitrice del Premio Miglior Videoclip al MArteLive 2010. Da sottolineare anche l’importante Premio Miglior Booktrailer che quest’anno ha visto trionfare: “Quella notte alla Diaz”, tratto dal libro di Christian Mirra, Ed. Guanda,  produzione ilvideo.it , direzione Americo Lamparelli. Menzione speciale ad Orecchio Acerbo Editore per l’utilizzo dei Booktrailers nella loro strategia di promozione.
Proiezione spot della rassegna Clip Music Ravello Festival 2010, con l’intervento del Direttore artistico Barbara Maussier.
Premio Speciale TUTTO DIGITALE, premia il videoclip che in rapporto  al budget utilizzato ha dimostrato l’uso più creativo delle soluzioni tecniche adottate. Un  altro Premio speciale è stato Bizzarro d’Autore Videoclip, che premia la miglior clip che tratta tematiche “trasgressive” come il fetish e l’erotismo.
Insomma anche quest’anno tanti i premi, tanti i videoclip in concorso e tanta la soddisfazione di chi è salito su quel palco a ritirare un premio che rappresenta una sorta di riconoscimento simbolico per l’entusiasmo, la tenacia a portare avanti un progetto non solo di lavoro, ma anche di vita. Non resta che darvi l’appuntamento al prossimo anno!

Ilenia Polsinelli 

Letto 12365 volte Ultima modifica il Venerdì, 10 Dicembre 2010 10:49

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