Mercoledì, 24 Novembre 2010 11:49

Il colore degli Eva Mon Amour!

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[MUSICA]

2ROMA- 13 novembre 2010: Bassa Fedeltà ritorna a riempire le serate della Locanda Atlantide, con un tocco di rock e un pizzico di colore e glamour. Il colore che dipinge e accende le neri pareti del locale, lentamente inonderà i corpi degli audaci, che anche fino al punto più alto del locale, si arrampicheranno per diventare portatori la luce.

Ad aprire la serata l’esibizione dei Love the Unicorn, che tra i volti divertiti del loro pubblico accolgono con gioia e spensieratezza il live dei tanto attesi Eva Mon Amour. I tre ragazzi salgono sul palco ed è subito energia pura, lanciata verso il pubblico numeroso accorso sotto il palco.
Si parte con “Dimmi che ti Sposi”, ultimo singolo e “sigla” della maturazione del gruppo che, spogliato del suo vecchio nome, e attraversato un momento di distacco e quasi rifiuto del passato, ha ottenuto un’impeccabile sintesi con il presente rappresentato nel loro ultimo lavoro: La doccia non è gratis. Si torna alle atmosfere del folk, ma con un pizzico di quella rabbia e incisività tipica della musica rock. Il gruppo mostrerà come sul palco sia possibile divertirsi e sorridere guardandosi negli occhi, vivere di quel piacere che la musica e la condivisione di essa dà, con la semplicità e la spontaneità di chi è li per passione e per amicizia.
Attraverso “Stimoli”, tra i colori della folla e tra i lividi di una pelle morbida e lucida, attimi di sensualità che scivolano e scorrono nelle vene. Senza fiato e senza dubbio, il concerto prosegue tra voci e quiete, tra spazi aperti, sole e verde, luci e calore, in un nuovo trasporto di giorni lontani.

Non vi avevo annunciato che eravamo entrati nella parte surreale del concerto”, sono le parole che aprono un momento di esplosione, tra battiti di mani e momenti strumentali pieni di impeto, entusiasmo ed estro, prima di una ritrovata pace tra polvere, acqua e sapone, per una delicata e disarmante poesia.
Le luci del palco si spengono con “Sbircia”, dopo aver sentito la visione cinica e spietata del mondo descritta con ironica genuinità. E se “tutto il mondo è interessante”, “mi dispiace se la tua rivoluzione è cancellarmi dal tuo Space”.

Dopo l’ultima nota, la riflessione. Le sensazioni che rimangano dentro, attraverso il ricordo di strumenti lasciati in libertà e guidati dall’armonia, e un flusso vitale che fa pensare che quando il talento c’è non sono semplici nomi a cambiare l’essenza. L’idea del viaggio non va via e questa volta i tre compagni di viaggio sussurranti si inchinano e scompaiono nel buio e così come sono arrivati vanno via.
La serata di Bassa Fedeltà continua, non c’è più colore sulle pareti, ma la musica di Dj Saretta farà alzare le mani al cielo e per far tornare la luce ora sparsa per tutto il locale, fino a notte fonda, assaporando ogni singolo attimo di festa e iniziando il conto alla rovescia che porterà al prossimo evento.

Paola Zuccalà
Foto: Paola Zuccalà

Letto 10631 volte Ultima modifica il Venerdì, 26 Novembre 2010 07:44

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