Martedì, 26 Ottobre 2010 13:42

Il Testamento del Marchese del Grillo

Scritto da Manuela Tiberi
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[TEATRALMENTE]

teatralmenteROMA- Dal 7 ottobre è in scena al Teatro Ghione di Roma la commedia musicale Il testamento del Marchese del Grillo con uno straordinario Carlo Croccolo, rispettivamente nei panni di prete, notaio e più famigerato Marchese.

Il fu Onofrio della casata del Grillo è morto, e, tra lacrime di coccodrillo e dispiaceri, si fanno avanti coloro che potenzialmente possono ereditare la fortuna. Tra parenti serpenti e donne di dubbia onestà a prevalere è un inaspettato figlio illegittimo nato dalla relazione del sor Marchese con una donna di malaffare. Nino, ereditiere inaspettato, strappato alla sua vita da popolano come venditore di vino, deve palesare tuttavia di essere all’altezza della nobile casata, seppur in decadenza, dimostrando che oltre a saper far di conto sia capace di leggere, scrivere ed essere in possesso di quel “savoir faire” che si richiede nei salotti perbene della Roma papalina.
I progressi inaspettati di Nino, ottenuti grazie all’aiuto del maestro Enzo Garinei (qui in un’insolita Grilloperformance tra la caricatura degli istitutori nobiliari e l’immagine del popolano che si rinventa per tirare a campà) e della disponibilità di una contessa russa, lasciano spiazzati gli altri concorrenti all’eredità che in tutti i modi cercheranno di sabotare la sua posizione.
La commedia musicale coinvolge il pubblico tra atmosfere e immagini di una Roma che fu insieme alle coreografie di Evelyn Hanack, costruite nell'originalissima scenografia di Andrea Bianchi, colorate dai costumi di Graziella Pera e dal disegno luci di Marco Palmieri.
La partecipazione di due “mostri” teatrali come Carlo Croccolo e Enzo Garinei completa le già ottime performance di Toni Fornari, Stefano Ambrogi, Annalisa Favetti, Pietro Romano, Serena D'Ercole, Melania Fiore e Vincenzo de Luca.

Da sempre personaggio amato dal pubblico romano e non solo, grazie anche alla trasposizione cinematografica di Alberto Sordi, il Marchese del Grillo piace perché è un nobile simpatico, scherzoso, giocherellone che una ne pensa e cento ne fa. Così solo chi partecipa alla visione di questa divertente commedia potrà scoprire se e quando è morto il Marchese, cosa ha lasciato dietro di sè, figlio a parte, e cosa gli aspetta ai velenosi e opportunisti ereditieri.
Da menzionare il finale a sorpresa della commedia che lascia esterrefatto il pubblico, ma soprattutto divertito fino alle lacrime per il monologo di Croccolo/Onofrio.
D'altronde "non poteva che partire dal funerale di Onofrio" scrive nelle note il regista, "questa divertente commedia musicale, quasi che gli autori avessero voluto mettere il perenne suggello ad una vita esemplarmente trascorsa col gusto dello scherzo e della beffa”.
L’idea e la sceneggiatura di Mario Scaletta e Melania Fiore, abile sceneggiatrice e attrice poliedrica formatasi alla scuola biennale di recitazione “Molière” di Mario Scaccia, si uniscono ad un’ottima scelta musicale del maestro Federico Capranica e alla regia di Gigi Palla creando un’atmosfera degna della storia di Onofrio, da tutti conosciuto e amato come Er Marchese del Grillo.

Manuela Tiberi

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