Martedì, 14 Settembre 2010 13:47

ARTI CIRCENSI finalissima_ Un circo per tutti i gusti

Scritto da Francesca Paolini
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CircoAl MArteLive gi artisti circensi sono il sorbetto delle serate: tra una portata musicale e l’altra arrivano, chi con grazia e chi con destrezza, a rinfrescarti l’anima di allegria. E a riempirti gli occhi con quella poesia che fa diventare un po’ più sognatori.

Primo finalista ad esibirsi è Gonzalo, artista cileno, con lo spettacolo El mundo en una rueda. Il suo mondo è tutto in una valigia che regala parrucche colorate agli improvvisati valletti e tutti gli attrezzi della giocoleria. Da subito viene coinvolto il pubblico: quattro baldi giovani che l’artista incastra e scioglie suscitando le risate del pubblico. Arrivano quindi le clavi e il monociclo, che comporta i soliti bei problemi di scalata! Una volta in sella, ancora clavi e giocoleria, per terminare con l’elemento suggestivo del fuoco.
Nella sala interna invece assistiamo al Warner Circus di Warner Carlacci nel il suo spettacolo Warner in Warner. Pensate ai diversi strumenti della giocoleria: ecco, nessuno viene tralasciato ingiopvanni.buonomo-circo-9818 questo spettacolo di destrezza che impegna mani, braccia, testa, piedi... Non pago, il nostro eroe passa anche a palloni, manubri e ruote. Di tutto e di più in questo mini magico circo.
Nella sala Danubio terminano la serata di arte circense la leggiadrissima Irene Betti e Godiè, un dolce clown un po’ sfortunato.
La prima offre uno spettacolo di contorsionismo e brevi passi danzati. Posture ad arco o verticali, esercizi a terra e ripiegamenti in avanti sorprendono tutti noi, ammaliati anche dal sorriso di questa piccola ragazza che riesce a farcelo arrivare da posizoni inverosimili.
Godiè è un clown che inizia la sua giornata in ritardissimo e con i vestiti che proprio non ne vogliono sapere di infilarsi. Il resto non cambia tono ed è tutto un susseguirsi di gag dalla comicità aggraziata, fino all’incontro con un secondo strambo personaggio che l’artista anima col suo stesso braccio. Uno spettacolo breve che sa sintetizzare la poesia dell’arte clownesca.

La seconda serata circense è inaugurata dalla performance di Leonardo Varriale. Sfere trasparenti, palline e birilli sono i coprotagonisti che si muovono nell’aria e sul corpo di Leonardo a giovanni.buonomo-0072tempo di dance e musica soul. Melodie insolite per uno spettacolo di strada ritmato.
A seguire è la volta del Grande Lebuski Show di Gianluca Lebuski. Il suo numero unisce cabaret, giocoleria ed esercizi di acrobazia fisica in un insieme che cattura e diverte. Il classico numero del monociclo diventa esilarante con il coinvolgimento di tre elementi del pubblico a far da assistenti maldestriall’impresa. Una di loro è la nostra collega Rossana Calbi che per un istante ruba il mestiere. “Rossana! Sono io il clown!” ed è subito ricondotta nei ranghi.
L’ultimo in concorso è Hiram che nel cortile esterno esibisce una prova di giocoleria in cui l’errore diventa parte integrante dello spettacolo per coinvolgere il pubblico: una dolce signorina punisce con una peccaminosa frusta ogni caduta di pallina. Siamo sicuri che non gli piaccia?...

Et voilà la terza serata con gli ultimi due concorrenti.
La coppia Gli Improbabili?! si esibisce all’interno iniziando sotto il segno del comico. Inscenano Lorenzo.Pellizzaro-Circense-IMG14un’improbabile lotta tra il Bene e il Male, impersonando il diavolo e l’angioletto che cercano l’equilibrio in prese ardite e coreografie tutte corporee. Uno spettacolo di notevole sforzo fisico camuffato dal comico delle loro espressioni e dal loro continuo punzecchiarsi in scena.
Sempre lo stesso palco vede quindi esibirsi Alessandro Carocci. Il suo spettacolo riflette sulla valenza dell’errore, grande spauracchio della giocoleria. In maniera autoironica la defaillance tecnica è perseguita, amplificata e in questo modo compresa all’interno della performance stessa. Di necessità virtù, insomma…

Anche se brevemente, non possiamo - viste le emozioni che hanno saputo dispensare - non menzionare gli ospiti della sezione circo delle tre serate finali. Come non parlare di Ori? Durante la prima serata questo essere mitologico marino ha incantato la fila dell’ingresso e tutti quelli che giovanni.buonomo-circensi-0264riempivano il cortile con una grazia da maestro. Sul suo corpo fluttuavano placide tante sfere di cristallo che nelle sue mani creavano atmosfere di sogno. La sua mimica tutta dolcezza ci ha fatto letteralmente innamorare.
Lucignolo ha invece mostrato le possibilità suggestive del fuoco. Questa vecchia conoscenza del MArteLive ci piace per la sua capacità di unire la bravura tecnica con la danza e l’espressività corporea.
La coppia feminile Takiti (Ombretta Di Simone e Cristina Calderini) ha stupito ognuno dei presenti con le magiche acrobazie del trapezio. In un dialogo privo di parole, le due calamite umane si prendevano e si srotolavano in contorsioni bizzarre e coreografie aeree spess mozzafiato.
Quindi concludendo, tra giocolieri, clown, contorsioni e risate… sognando nani e ballerine… ma chi è che avrà vinto?

Francesca Paolini

Letto 7727 volte Ultima modifica il Giovedì, 16 Settembre 2010 11:24
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