Mercoledì, 08 Settembre 2010 10:21

EDITORIALE - Notte della Taranta: quando il folklore va di moda

Scritto da Francesco Salvatore Cagnazzo
Vota questo articolo
(1 Vota)

taranta2MELPIGNANO- Che fossero più o meno di centomila i presenti poco importa: ciò che conta è che la grande piazza di Melpignano, in provincia di Lecce, si sia gremita anche quest’anno per la serata di pizzica e taranta più famosa d’Italia.

E, soprattutto, interessa che le tradizioni ed i costumi locali abbiano avuto potere e capacità di stregare le orde di autoctoni e turisti pronti a saltare e scatenarsi al ritmo di tamburelli e viole.
Nella piazza dell’ex Convento del piccolo comune si consuma ormai da 13 anni una delle notti più magiche del Salento, la cui fama e popolarità si è estesa a macchia d’olio sino a raggiungere livelli internazionali.
Dirette e speciali televisivi sulle varie emittenti nazionali, pagine di giornali di quotidiani e settimanali ad essa dedicate, studi, libri e ricerche sulla musica pugliese: la “Notte della Taranta” è ormai un must, nonostante la serata si svolga a fine agosto, quando non può giovarsi del boom turistico agostano che interessa il territorio talentino, squisitamente marittimo.
Le note suonate con la veemenza dei tamburelli e la soavità di violini e violoncelli mandano in visibilio la folla accorsa. Basta un bicchiere di vino per gli uomini, un foulard tra le mani ed una gonna un po’ pieghettata ma molto colorata per le donne, ed il colpaccio è fatto. Di nuovo. Balli e corteggiamenti, sorrisi e ammiccamenti, risate e salti applaudenti alle voci un po’ nasali dei cantanti e a quei versi a volte poco comprensibili del dialetto locale. Netto ma divertente, il contrasto tra cultura e folklore dei nostri avi ben rappresentati sopra e sotto il palco, con tecnologie e accessoriame hi-tech utili ad immortalare e condividere l’evento in corso.

Una serata scandita in due tempi. Inizio soft con l’antipasto rock di Joe Petrosino, per poi tarantaprocedere con le voci dei Cantori Sponganesi e dei Menamenamò che fanno uscir di senno la folla con la classicissima ma sempre ilare “Mieru mieru mieru lalla”.
Cambio di registro con l’arrivo sul palco del grande maestro torinese Ludovico Einaudi che alza il tenore della serata ed il livello artistico-musicale, ma senza intaccare minimamente la tipicità e semplicità di questi canti popolari.
Il risultato si può esprimere con una sola parola: visibilio. La gente si entusiasma, segue, parla, fa amicizia, consuma il proprio panino tra risa ed urla di accompagnamento musicale, come da grande festa di paese.
Che tanto paese non è: lontano dalla baraonda pizzicata, nella zona dei parcheggi, si contano decine di pullman provenienti da Germania, Inghilterra e Spagna. E se anche non sono giunti in Puglia appositamente per la Notte, poco cambia: il risultato è un omogeneo melting pot di colori, lingue e usanze che non separano bensì avvicinano e confondono i labili confini socio-mentali degli intervenuti.
E si ha solo voglia di divertirsi e di abbandonarsi a quel ritmo della pizzica, come morsi da una taranta il cui fluire velenoso lungo tutto il corpo non riesce ad arrestarsi…

Francesco Salvatore Cagnazzo

Letto 5395 volte Ultima modifica il Lunedì, 27 Settembre 2010 00:23

Lavora con noi!

Entrare a far parte del sistema MArteLive significa diventare parte di una famiglia e un collettivo di giovani organizzatori di eventi e artisti che da 20 anni innova il panorama artistico culturale italiano con decine di progetti e iniziative spesso in origine apparentemente impossibili ma poi puntualmente realizzati.
Siamo alla continua ricerca di giovani motivati e disposti ad accettare ogni tipo di sfida e soprattutto con una naturale capacità di adattamento e problem solving.
Il mondo della cultura e dell'organizzazione di eventi è più duro di quanto si pensi. 


MArteLive | Tutti i diritti riservati © 2001 Associazione Culturale Procult | P.IVA 06937941000 | Privacy | Contatti