Martedì, 01 Giugno 2010 12:22

Ave Mother

Scritto da Emanuele T. Giachet
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[DANZA]

mother_1ROMA- Mother è uno spettacolo che giunge all'animo (21 maggio scorso presso il Teatro Forte Predestino). Prende ogni idea e la ribalta, agguanta i sentimenti e li rovescia, afferra le emozioni e le ingigantisce fino a renderle piacevolmente insopportabili per la loro intensità.

Arriva infatti il momento in cui i pensieri si accavallano, ma nello stesso tempo risultano chiari, lineari. Non ci sono dubbi, non ci sono perplessità, ogni incertezza sembra sparire per lasciare spazio a sentimenti talmente forti che nemmeno appaiono reali.
L'intero spettacolo sembra svolgersi nella mente di un'ipotetica donna, una madre di qualsiasi nazionalità ed età. Nella mente, non perchè si tratti di una folle, ma perchè solo in quel mondo oscuro e delicato si svelano i pensieri come realmente li riconosciamo a noi stessi, senza menzogne, senza falsità. Pura e semplice realtà. Proprio qui, in questa ipotetica mente si svolgono pensieri preclusi all'universo maschile. Nessun uomo mai avrà conoscenza della gioia di portare una vita dentro di se, sentirla crescere, respirare gioia, produrre vibrazioni che creano terremoti.

Mother, regia e coreografie di Valentina Versino, mette in scena il sentimento più bello e più doloroso. L'essere madre ma nello stesso tempo l’essere donna. Mother presenta ballerine (Valeria Loprieno, Alessia Pinto, Emanuela Ventura, Valentina Versino) accompagnate dalla proiezione di un video che non appesantisce né distrae dalla coreografia, anzi la celebra e la mother2completa.
Nell’incipit dello spettacolo appaiono due donne/ballerine senza vestiti che parlano e si parlano e cercano di svelare i propri dubbi e problemi e per quanto il nudo spesso è fine a se stesso, inutile e volgare, qui risulta elegante anche attraverso delicati giochi di luce.
Commovente è la ribellione dei personaggi, o forse del personaggio visto che si parla della Donna e non di “una” donna, che danzano in una comunione di latte e farina, elementi base della cucina, all’interno di una cornice di piatti infranti. Infranti come le aspettative e i sogni che molte si vedono precluse da un mondo sessista e senza rispetto.
Mother risulta essere lo specchio in cui ognuno può riflettere la propria immagine, un modo per analizzarsi e analizzare tematiche forti dipinte con toni delicati, eleganti perché ogni gesto nasconde un mondo.

Emanuele Truffa Giachet

Letto 6490 volte Ultima modifica il Martedì, 01 Giugno 2010 12:27
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