Martedì, 07 Settembre 2010 23:09

Aut-out: Microfestival dei teatri incondizionati

Scritto da Alice Salvagni
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[TEATRO]

imagesSIENA - Non solo periodo di incendi, week-end dal traffico da bollino rosso, canicola e stress da ricerca di riposo forzato, l’estate si rivela anche un momento stimolante nel riservare molte sorprese per quanto riguarda la possibilità di assistere agli spettacoli e ai festival di vario genere,musica, teatro e danza, che animano il bel paese in lungo e in largo.

Molte di queste iniziative sono diventate dei veri e propri “classici” della parentesi estiva, degli appuntamenti che da qualche anno sono parte integrante del panorama dell’estate italiana, sostenute per lo più da grandi e medi finanziatori che fanno sì che le realtà in questione si distinguano per un carattere main stream dal quale, invece, se ne distanziano altre, che si sorreggono sulla volontà e la motivazione degli organizzatori e che per forza di cose non riescono a richiamare la stessa attenzione, ma che proprio per via delle asperità che incontrano per vedere la luce, lavorano su basi e propongono idee meno convenzionali e più sperimentali con cui confrontarsi.
E’ su una di queste vetrine estive più discrete che vorremmo concentrare la nostra attenzione con questo articolo, ovvero su Aut-Out Il Microfestival dei Teatri Incondizionati, un appuntamento che sebbene lontano dalle possibilità dei grandi festival è già arrivato alla sua quarta edizione.
Sostenuto dall’intento di promuovere, produrre e favorire la realizzazione di eventi teatrali che vanno dalla prosa alla danza, sperimentando quanto più possibile commistioni di codici e linguaggi, il festival dei teatri incondizionati propone il teatro visto e concepito come spazio fertile per la ricerca e lo sviluppo di nuovi linguaggi in cui artisti e spettatori possano (ri)scoprire insieme il senso di una grande, coinvolgente, festa collettiva.

E’ così con questo spirito che quindi l’Associazione Culturale Aut-Out, con il Patrocinio della Provincia di Siena del Comune di San Giovanni d’Asso e dell’Accademia nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico è riuscita nuovamente a dar vita, nella suggestiva cornice del borgo medievale di Montisi e nel vicino comune di Trequanda, a questo palco e luogo d’incontro della scena contemporanea, affrontando stavolta come centrali i temi della leggerezza, del volo, degli equilibri sospesi, del costante essere in bilico dell’uomo tra la vita e la morte, tra la gioia e il dolore, nel confine labile che separa questi estremi che tiene in vita l’essere umano.

Come per le scorse edizioni, il centro della manifestazione è stato il Teatro della Grancia di Montisi - conosciuto come uno dei palcoscenici più piccoli d’Italia - che ogni sera ha ospitato uno spettacolo diverso, a cominciare dalla serata di apertura del festival (12 agosto) in cui ha fatto da apripista la messa in scena di Ragazza in erba, un monologo scritto da Alessia Bellotto e Beppe Casales, interpretato dalla stessa autrice e diretto da Paolo Civati che parla in maniera ironica e disincantata della cannabis. Nei giorni successivi le tavole del palco del borgo hanno visto avvicendarsi Zitto – Effetti retroattivi di sincerità malgestita, un racconto sopra le righe sull'amore e sul tradimento in cui i due attori protagonisti si lanciano in un percorso ironico, grottesco, comico, tra parole leggere e pesantezza sulle occasioni per dirsi la verità, l'occasione per tacere... E’ stata poi la volta di Patologica – Confessioni di una mente farraginosa di Noemi Serracini e Giada Prandi, un atto unico che racconta in una frizzante vena tragicomica e surreale le vicissitudini esistenziali di una giovane donna asmatica dalla vita sentimentale disastrata e una improbabile carriera di attrice, mentre la chiusura del festival Alexis o il trattato della lotta vana di Marguerite Yourcenar, con Piergiuseppe Di Tanno per la regia di Massimo Di Michele. Esibizioni di tango, degustazioni enogastronomiche e le performance dal vivo in versione acustica degli Aguirre hanno accompagnato ogni sera la manifestazione.
Se l’anno prossimo vi trovaste in giro per i colli senesi nel periodo estivo, informatevi se in quel di Montisi non sia in corso proprio in quei giorni il festival Aut-Out e in tal caso concedetevi una sosta piacevole in alternativa (Aut) e fuori (Out) dal comune.

Alice Salvagni

Letto 3846 volte Ultima modifica il Martedì, 07 Settembre 2010 23:18
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