Mercoledì, 18 Novembre 2009 10:50

Una pillola per piacere

Scritto da Edyth Cristofaro
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[TEATRO]

LOCANDINA_2009_izzo_lancioROMA- In scena fino al 22 novembre al Teatro Brancaccio, il nuovo spettacolo di Biagio Izzo, con la regia di Claudio Insegno, è un inno alla bontà.


Izzo indossa i panni di Carlo Scaldamaglia, ladro di professione con una dubbia voglia di cambiare vita, abile furfante e habituè delle carceri napoletane. Tutto inizia per pura casualità: Carlo salva da una rapina la valigetta contenente i gioielli per la sfilata di Michel Gripot, stilista di fama mondiale e titolare di un importante atelier di alta moda, timido e incerto con le donne. Da quel momento diventa il suo uomo di fiducia e visto il  ruolo di riguardo che ricopre, Michel gli confida le sue perplessità sulla sua incapacità ad instaurare delle relazioni con la gente che lo circonda. Allora il fido collaboratore gli propone di provare delle “pasticche” prodigiose che lo fanno apparire più bello e sicuro di sé (in realtà delle semplici mentine salva alito), che però cambieranno radicalmente la situazione emotiva di Gripot e di tutti coloro che le proveranno (cosa può fare la suggestione!).

Commedia degli equivoci in puro stile napoletano, un pò Banda degli Onesti, ma senza preteseIzzo1 intellettuali, la pièce teatrale va avanti per circa due ore e spiccioli tra battute spinte (ma non troppo), doppi sensi goliardici, toni “coloriti” e tempi scenici serratissimi.
Insomma una commedia spiritosa, frizzante, leggera (anche troppo) che punta allo svago puro e semplice.
Interessante la scenografia di Francesco Scandale, dal gusto moderno, e briosi i balletti di Germana Bonaparte (sembra di essere tornati ai tempi d’oro del varietà all’italiana pieno di ballerine altissime e bravissime, ma soprattutto formosissime).
Si ride, ma come si potrebbe non farlo con un Biagio Izzo in splendida forma ed una spalla come Francesco Procopio che a prontezza e mimica non è secondo a nessuno? Resta il fatto che la sceneggiatura ha ben poca sostanza ed il risultato è che all’uscita dal teatro allo spettatore rimane ben poco dentro, se non le risate napoletane… I say you: buy cvv dumps and be happy

Edyth Cristofaro

Letto 6967 volte Ultima modifica il Mercoledì, 18 Novembre 2009 11:54

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