Martedì, 25 Gennaio 2011 16:52

Paolo Tocco_ Anime sotto il cappello

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paolotocco-animesottoilcappello-cdcoverCD MUSICA- Parole che raccontano storie intense, difficili da raccontare, facili da intuire. E’ un album di storie di anime questo di Paolo Tocco, anime innamorate, addolorate, anime sole o disperate, anime che si incontrano ed attraversano una vita intera, e lo fanno sotto un cappello, non per nascondersi agli occhi degli altri, ma solo per pudore.

Anime sotto il cappello è un progetto nient’affatto rivoluzionario, sentimentale il giusto, semplice nei suoni, ma ricco di sonorità diverse che, insieme, danno un “tocco” imprescindibile al lavoro globale, un Tocco riconoscibile.
Malinconia e dolcezza, spinte in avanti dalla voce calda di Paolo Tocco e dalla chitarra acustica di Viktor Mazzetta, che si fa mano e donna e uomo alla ricerca di quella completezza esaltata da elementi come l’armonica di Danilo Di Gianpaolo, il sax di Andrea Micarelli, il violoncello di Daniela Di Felice ed il violino di Laura Vinciguerra.
E’ evidente l’ispirazione al migliore cantautorato italiano (seppur cantautoralmente folk) nelle parole e nelle melodie, quel cantautorato dei nomi altisonanti dove non è difficile riconoscere le fila di un De Gregori (soprattutto) o di un De Andrè (prima maniera), ma le Anime sotto al cappello conducono oltre le contaminazioni ed il nostro, cantautore abruzzese doc, ci prende e ci fa volare cullati dalle note con dieci canzoni vissute e tessute assieme in una fitta trama colorata di suoni e immagini, che ne costituisce l'unicità descrittiva e dà vita ad un personalissimo modo di interpretare la musica dando libero sfogo ad emozioni ed estro.
Le memorie diventano quindi solo uno spunto per costruire il presente. E il futuro. Incerto, certo. Intimista anche. Sentimentale, perché no? In fondo è la poesia delle cose che tinge la vita di colore e storie. Ancora una volta, basta sollevare il cappello per scoprire un animo delicato, una sensibilità artistica che si lascia “sfogliare”, in cui ricordi affiorano come quando si sfoglia un album di vecchie fotografie, ma vengono anche reinterpretati, finché i ricordi non si trasfigurano in un presente di sogno, dove non è difficile però sentirne degli echi, fatti di suoni morbidi, a volte rarefatti, che regalano magia.
Il tentativo di cercare di non essere mai banale, di non cedere cioè a sonorità "commerciali”, ma piuttosto di lasciare la sensazione di spontaneità e freschezza è ben riuscita: si tocca con mano il fascino e la delicatezza dei dieci brani dell'album. Da quale iniziare? Con l’acoustic sound di “Parola ad un respiro”, ma anche con le parole de “Il fante a bastoni” che si apre con la poesia Quattro semi di Alessio Pelusi e si chiude con la preziosa partecipazione vocale di Cisco, ex leader dei Modena City Ramblers. O forse con la dolce ballata sentimentale di “Regina Regina”, dai respiri cadenzati, in fondo non importa da dove si comincia, l’importante è farlo e seguire il proprio filo di Arianna (“Il mercante di sogni”).
Ai miei fratelli: io posseggo qualcosa che qualcuno mi ha dato. Tre semi di terra sotto i raggi del sole. Io posseggo tre spighe di grano maturo, tre semi diversi e dello stesso colore: tre carte da gioco ma di ugual valore. Io posseggo una coppa, un bastone e un denaro, così da poter bere, sorreggermi e spartire.” [da “Il fante a bastoni”]

TRACKLIST:
1. Parola ad un Respiro
2. Il Mercante di Sogni
3. Il Fante di Bastoni
4. Se si Potesse Andare
5. Regina Regina
6. Una Finestra Chiusa
7. Per Vivere, per Respirare
8. Lo Straniero di Via Garibaldi
9. Lo Sposo e la sua Spiga di Grano
10. Nenia dei Piccoli Pensieri

Edyth Cristofaro

Letto 5843 volte Ultima modifica il Giovedì, 27 Gennaio 2011 18:11
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