Martedì, 21 Dicembre 2010 15:29

D. Verroen, Il regalo nero

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DolfVerroenLIBRO- E se il razzismo fosse un virus oltre che una triste realtà, quale sarebbe l’esatta dicitura di questo piccolo libro di Dolf Verroen? Scrittore di libri per grandi e bambini e vincitore per ben tre volte dell’ambito premio olandese Silver Slate Pencil, Verroen ha la capacità di raccontare in maniera semplice, eppure estremamente efficace, così da giungere al cuore del lettore.

In questo breve romanzo, Il regalo nero, edito dalla Beisler Editore, Verroen si cimenta con uno degli argomenti più spinosi della storia umana, il razzismo e la tratta degli schiavi appunto, di cui il suo popolo (Verroen è olandese) si macchiò divenendo per eccellenza stirpe di mercanti. Ed è da questi assunti e da un viaggio in Suriname che Verroen parte per raccontare, dalla parte dei carnefici, usando un linguaggio semplice e brutale, l’assurdità della normalità in una società schiavista, laddove le cose più ingiuste diventano abitudine.
Difficile riuscire a parlare di un argomento così doloroso eppure così drammaticamente vero come quello del razzismo e della schiavitù. Onore al merito di averlo fatto in un modo così anticonvenzionale.
Il regalo nero è la storia di una bambina, Maria, di famiglia ricca che riceve per il suo 12esimo compleanno uno schiavo tutto suo. Uno schiavo da sgridare, maltrattare, picchiare e far lavorare. La mamma ha le sue schiave, per non parlare del papà, che è innamorato della sua schiava personale e possiede anche tanti altri schiavi che lavorano per lui la piantagione di tè di famiglia. Rapporti con esseri umani degradati al livello di bestie, gli schiavi sono elementi indispensabili della società benestante raccontata, ma intercambiabili, come pezzi rotti di un ingranaggio ben oliato che ha falle da tutte le parti. Gli schiavi si cambiano, si va al mercato, si vendono i vecchi, se ne comprano di nuovi e quelli spariscono dalla memoria, anche quando gli stessi padroni abusano di loro facendo nascere figli meticci che diverranno a loro volta schiavi.

Una realtà dolorosa, una pagina di storia che macchia indelebilmente di nero il colore dell’anima dell’umanità intera. Un racconto duro, scandito da capitoli piccolissimi, capricci e amori, frusta e pensieri della giovane protagonista, in una sorta di diario breve del carnefice: “Una mattina mi sono seduto alla mia scrivania e dal nulla è arrivata la storia di Maria. L’avevo in testa e non lo sapevo! Perché se è vero che tutti i personaggi del libro nascono dalla mia immaginazione, una storia come questa sarà accaduta di sicuro. E una cosa ho imparato: la Storia parla. Ti dice da dove vieni e, se sai ascoltarla, dove vuoi andare”. Una storia possibile, quindi, frutto dell’immaginazione dell’autore e, allo stesso tempo, della sua coscienza e di una verità difficile da digerire. Un libro per tutti, grandi e piccini, che dovrebbero leggere tutti, mamme, papà, bambini che amano le storie, perchè a Natale, ma anche in qualunque altro momento dell’anno, dimenticare non fa mai bene…

Dolf Verroen, Il regalo nero, Beisler Editore, pag. 66, € 10,50

Edyth Cristofaro

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