Mercoledì, 08 Dicembre 2010 11:25

Francesco Bearzatti Tinissima 4et_X (Suite for Malcolm)

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FrancescoBearzatti-XCD MUSICA- Da delinquente sbandato a leader carismatico, da cristiano battista a musulmano, da accanito nemico dei bianchi a profeta di tutte le razze e diritti umani, da Malcolm Little a Malcom X, Detroit Red, El-Hajj Malik El-Shabazz e Omowale.

Come lo si voglia chiamare o caratterizzare l’alone di fascino e attrazione che circonda e inonda questo grande personaggio dello scorso secolo è innegabile. Protagonista controverso della storia, a volte dimenticato, sempre in cerca di una verità, così coraggioso e determinato da non aver paura di rinnegare quella stessa setta islamica militante (NOI Nation of Islam) che aveva fatto crescere con il suo attivismo e il suo immenso carisma, quella stessa setta che pochi anni più tardi dal suo abbandono, l’avrebbe ucciso a soli 39 anni.
Dopo la fotografa friulana rivoluzionaria Tina Modotti, un altro grande personaggio amante della libertà e della verità, combattente,  geniale e seducente, morto prima del suo tempo, ha ispirato il sassofonista Francesco Bearzatti.

Semplicemente X è il titolo dell’ultima suite del suo Tinissima Quartet uscita per Parco Musica Records lo scorso novembre. Chi conosce il talento musicale e il genio compositivo di questo artista friulano, da anni residente a Parigi, sapeva, ascoltando il disco, che avrebbe sicuramente apprezzato questa sua ultima fatica discografica, ma forse non immaginava che Bearzatti avrebbe tirato fuori dal suo cilindro di note e immaginazione l’ennesimo capolavoro.
Il quartetto, forte di un affiatamento conquistato sui numerosi palchi dei festival jazz europei e non solo, esprime una qualità e una varietà unica in Italia, trascinati da un leader anticonformista, che rinnega le etichette musicali, che ci ha abituati spesso a commistioni di generi, fondendo nella sua musica jazz, rock, funk, blues. Richiamati agli strumenti in sala di registrazione, i tre fidi compagni di Bearzatti, sono stati di nuovo e decisamente all’altezza di interpretare il suo universo musicale. E ci hanno regalato quello che a mio avviso è uno dei più begli album del 2010.

Il disco ripercorre in dieci tappe i momenti più salienti ed evocativi della vita dell’attivista statunitense e lo fa in maniera intensa e vibrante.
Prologue/Hard Times la tappa numero uno incomincia a narrare dal momento finale prima della morte del protagonista, che vede Malcolm assediato, nella stanza d'albergo e con il fucile in mano. Dal sapore giustamente nostalgico, ti aggancia per la pancia per trascinarti in  questo interessantissimo viaggio sonoro che sarà un susseguirsi di momenti più o meno forti di intensità viscerale. Il band leader utilizza il clarinetto per sottolineare le linee più malinconiche. Anche la tromba di Giovanni Falzone riprende queste atmosfere, e costruisce un dialogo pulsante e pieno di tensione con il clarinetto.
Dalla  seconda tappa, come un flashback, si ripercorre invece l’intera vita di Malcolm a partire dall’infanzia. Smart Guy, viene introdotta dai giochi sonori della batteria di Zeno De Rossi, e in questo tessuto creato dal batterista si introducono i fiati e il basso di Danilo Gallo, che chiude il pezzo con un solo bellissimo ed evocativo.
Cotton Club strizza l’occhio alla musica dance, con un po’ di elettronica e un ritmo incalzante. E poi Prince of Crime e Satain in Chains ricordi della vita da sbandato, prima del suo avvicinamento, dal carcere, al capo della Nation of Islam e della sua Conversion all’Islam dopo la fine della detenzione. E poi un omaggio al sua carisma da leader con la tappa numero sette A New Leader, fino ad arrivare al tradimento dei suoi stessi compagni del NOI, la splendida Betrayal un brano  intenso e struggente in cui spicca un stupendo assolo al sax di Bearzatti.
Hajj tappa numero nove, nome che dopo il pellegrinaggio alla Mecca il leader americano si diede, un pezzo dal sapore orientale ed esotico con un bellissimo assolo di De Rossi alla batteria. Infine l’epilogo, la tappa numero dieci o semplicemente, in numero romano, X, in cui il tema del prologo viene sviluppato in un pezzo rap dal sapore afroamericano, cantato dal rapper Napoleon Maddox e in cui Bearzatti sputa nel suo sax tutta la rabbia, la tristezza, la nostalgia della fine, la fine di una vita, di un sogno, del coraggio, fino quasi a far piangere il suo strumento in un lamento straziante e doloroso.
Il pugno allo stomaco ci abbandona, ci lascia svuotati come dopo un esperienza mistica e Bearzatti e compagni ci rallegrano con una bonus track dedicata a Cassius Clay, convertito all’islam e alla NOI grazie a  Malcolm, Kinshasa (to Muhammad Ali ).


TRACKLIST
I. Prologue/Hard Times
II. Smart Guy
III. Cotton Club
IV. Prince of Crime
V. Satan in Chains
VI. Conversion
VII. A New Leader
VIII. Betrayal
IX. Hajj
X. (Epilogue)
extra track: Kinshasa (to Muhammad Ali).

Francesco Bearzatti: sax tenore, clarinetto, xaphoon, electronics;
Giovanni Falzone: tromba, effetti;
Danilo Gallo: contrabbasso, basso elettrico;
Zeno De Rossi: batteria, percussioni.
Ospiti: Napoleon Maddox: rap in X (Epilogue) e Mauro Gargano: contrabbasso in “(Epilogue)”.


Valeria Loprieno

Letto 8935 volte Ultima modifica il Mercoledì, 08 Dicembre 2010 19:57

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