dal 21 al 26 aprile
Al Teatro Td IX Tordinona di Roma
Etérnit e Teatraltro in collaborazione con Lunarte
presentano

TVATT

Teorie Violente Aprioristiche Temporali e Territoriali

Un esperimento performativo ideato da Luigi Morra, liberamente ispirato a "East" e "West" di Steven Berkoff 
Con: Luigi Morra, Pasquale Passaretti, Eduardo Ricciardelli
Musiche e suono: Camera
Luci e video: Domenico Catano
Drammaturgia e regia: Luigi Morra

CONFESSIONI DI UN BURATTINO SENZA FILI 
Capitolo I della futura trilogia.
Scritto da Luca Gaeta & Salvatore Rancatore 
Musiche Fefo Forconi (Almamegretta)
con Salvatore Rancatore & Fefo Forconi 
regia Luca Gaeta 

CONFESSIONE DI UN BURATTINO SENZA FILI

SINOSSI
Un attore in scena.
Una confessione.
Una chitarra e un musicista.
La vita dell'artista e dell'attore diventa un'avventura, diversa e parallela a quella di Pinocchio che viene preso come pretesto archetipico di chi “lasciandosi vivere” approda in una fase della vita ad una trasformazione.
Lasciare una vita per vivere un'altra, uccidere una vita e rinascere.
Questo porterà alla confessione di un duplice peccato: vivere e sognare.
Come un funambolo sospeso tra due grattacieli, l’attore prende per mano lo spettatore e lo porta, col sorriso, sul filo.
Scegliere di sublimare la vita normale, essere una luce che disegna nel buio, scegliere di vivere senza fili fino al punto estremo in cui s’incrociano gli errori, perché in questa storia tutto è come non dovrebbe essere.
Aspettate di vedere l'inizio e capirete.

NOTE DI REGIA
Questo spettacolo non inizia da c’era una volta.
Questo spettacolo inizia dalla fine.
Questo spettacolo non racconta le avventure di Pinocchio.
Questo spettacolo non ha drammaturgia.
Questo spettacolo non ha attori in scena.
Questo spettacolo non ha scenografie.
Questo spettacolo non ha una storia.
Questo spettacolo non è una trasposizione di un libro.
Questo spettacolo non ha costumi.
Questo spettacolo non ha burattini di legno, ma un burattino senza fili.
Questo spettacolo non è una bugia.
Questo spettacolo non ha note di regia.
Questo spettacolo è la cosa più sbagliata che avrete mai visto.


INFO & PREVENDITE

INGRESSO 

COMING SOON....

#ALTROKESUPERMAN (ovvero il dittico della imminente trilogia)
II CAPITOLO

#ALTROKESUPERMAN
Scritto da Luca Gaeta & Salvatore Rancatore 
Musiche Fefo Forconi (Almamegretta)
con Salvatore Rancatore & Fefo Forconi 
regia Luca Gaeta 
Grafica Carlo Vignapiano 
Foto Angeles Parrinello
Organizzazione Lidia Varsalona e Paolo Longo 
Comunicazione Stefania D'orazio
Collaborazione artistica KILLTHE PIG

SINOSSI
Due Supereroi.
Una sala hobby.
Una festa di compleanno.
Il tempo delle mele.
Il cielo stellato dove volare.
Un sogno grande come il mantello si SUPERMAN.
Il primo party-theater dell'universo.
Una parola d'ordine: l'amore è la vera Kriptonite.

NOTE DI REGIA
"Ecco, io vi insegno il superuomo:
egli è questo fulmine, egli è questa follia!"

Friedrich Nietzsche - Così parlò Zarathustra 

Da sempre i Supereroi sono la risposta degli uomini ai momenti di crisi nelle società.
Sogni materiali in cui investire per uscire dal momento negativo.
Sono quel segno + che ci vive dentro e che è poi la risposta all'oblio del tempo.
Ci vuole energia per vivere, ci vuole energia positiva per vivere i tempi di crisi.
Essere Supereroe oggi è semplicemente dire di essere, senza se e senza ma.
Essere tempo, essere azione, essere costruzione di qualcosa che superi il Male (qualsiasi nome abbia il male): costruire per superare il buio con una scintilla di astuzia e poesia.
Essere Supereroi è essere attore, musicista, artista che proprio in momenti come questo sono le specie a più rischio d'estinzione.
Essere Supereroi è essere genitori, è avere la forza di dare speranza e gioia al nostro futuro.
Essere Supereroi è vincere contro ogni pronostico.
Essere Supereroi è indossare quelle tutine e quei mantelli che rendono la lotta contro l'oscurità sempre divertente.
Essere Supereoi è non aver paura di avere speranze e non sentir imbarazzo nell'essere entusiasti, mai.
Essere Supereroi è essere qui ed ora.

[Premio MArteLive 2014 - Sezione TEATRO]

14 | 19 APRILE
TEATRO Td IX TORDINONA
Compagnia Barone Chieli Ferrari
presenta
A una signorina a Parigi
Liberamente tratto dal racconto “Lettera a una signorina a Parigi”
 di Julio Cortázar

con
Emilio Barone

scene
Domenico Latronico

ambientazioni sonore
Alessandra Chieli
Carlo Sperduti

regia

Alessandra Chieli
Massimiliano Ferrari

realizzato con il sostegno di
Fanfulla Teatro (Roma) | Rialto Sant'Ambrogio (Roma) | Teatri Sospesi (Salerno)
Inner Wheel (Città di Castello)

con il patrocinio
Ambasciata Argentina - Casa della Cultura Argentina | Comune di Citerna

vincitore
premio Tor di Nona alla BiennaleMArteLive 2014

Un efficace scrittore di racconti può scriverne di letterariamente validi, ma se qualche volta ha fatto l’esperienza di liberarsi di un racconto come chi si toglie di dosso una bestiaccia, conoscerà la differenza tra possessione e cucina letteraria.

(J.C.)

Debutta in prima nazionale al Teatro Td IX Tordinona di Roma da martedì 14 aprile fino a domenica 19 aprile lo spettacolo A una signorina a Parigi de la Compagnia Barone Chieli Ferrari tratto dal testoLettera a una signorina a Parigi di Julio Cortázar. Lo spettacolo che vede in scena Emilio Barone diretto da Alessandra Chieli e Massimiliano Ferrari nasce da un lungo studio dell'opera di Julio Cortázar che la Compagnia ha iniziato nel 2011 con la messa in scena del primo lavoro “La salute degli infermi” e dall'esplorazione dei territori del fantastico e del perturbante.

Sinossi: Il fantastico non è inteso come evasione, ma come mezzo per indagare la realtà a distanza. In “A una signorina a Parigi” il fantastico entra nella realtà senza sovvertirne le regole, senza prendere il posto delle strutture ordinarie della vita, ma proprio per questo ne interroga il senso. Qual è il confine tra amare un’abitudine e soccombervi?  Ciò che vediamo è un uomo chiuso in una stanza che registra dei messaggi da inviare a una misteriosa signorina a Parigi. Cerca di confessarle la sua strana sindrome: da un momento all’altro si è messo a vomitare coniglietti. Fuori dalla stanza c’è il mondo, l’inesorabilità della vita, l’Altro. Dentro la stanza ci sono un uomo e i suoi coniglietti. È un uomo libero? La libertà è la perdita del controllo? La creazione è dannazione?

Non abbiamo cercato di dare una risposta, non ci interessava una lettura psicanalitica o sociologica. A una signorina a Parigi ci ha portato altrove, è un viaggio nei territori dell'inconscio come del conscio, è un invito a guardare il mondo da un'altra prospettiva, l’ineffabile seduzione per “l'altro lato delle cose”. (Compagnia Barone Chieli Ferrari)

La messa in scena

“Lettera a una signorina a Parigi” è una confessione. Nella messa in scena il pubblico entra in una sfera privata, fatta di parole sussurrate e luci soffuse. Il pubblico spia il processo di registrazione di un messaggio audio con un vecchio mangiacassette, continuamente interrotto da esitazioni, da improvvisi slanci di entusiasmo, dalla ricerca delle giuste parole, da momenti di sconforto; la destinataria del messaggio è una signorina a Parigi. I suoni e le musiche si intrecciano al discorso per creare una fitta partitura che conduce il pubblico in una narrazione intima, inquietante e ironicamente spiazzante.

La Compagnia Barone Chieli Ferrari è una compagnia indipendente. Nasce nel settembre 2011 dall’incontro dei tre attori Emilio Barone, Alessandra Chieli e Massimiliano Ferrari. Fonda la propria ricerca teatrale sul valore delle relazioni e delle azioni sceniche individuando uno dei punti centrali del lavoro il rapporto tra letteratura e teatro.

Debutta nell’aprile 2013  con lo spettacolo “La salute degli infermi” vincitore del premio PreVisioni del Teatro della Tosse di Genova e nel marzo 2014 con la lettura “Componibile Cortázar” vincitrice della menzione speciale del bando internazionale “Cortázar e i linguaggi del nostro tempo”. Nel Settembre 2014 debutta con il primo studio di “A una signorina a Parigi” alla biennale “Marte Live” e vince il “Premio Tor di Nona”. A novembre 2014 la compagnia collabora con L'Ambasciata Argentina per “Queremos tanto a Julio” il mese dedicato allo scrittore Julio Cortázar e chiude la manifestazione con il lavoro Componibile Cortázar. Nel febbraio 2015 debutta con la prima parte del nuovo lavoro “Io amo le grandi navi bianche – una corrispondenza d’amore” ospite alla IX edizione della manifestazione Ritratti di Poesia di Roma. Il lavoro è nato in collaborazione con la scrittrice Veronica Raimo e l’attore Francesco Petti.

Teatro Tordinona
Via degli Acqua Sparta, 16
dal martedi al sabato ore 21.15 la domenica ore 18.00
biglietti: 10 euro, 7 euro, tessera associativa gratuita
per info e prenotazioni: 06.7004932
http://www.teatrotordinona.com/

E' uscito il secondo numero di MArteMagazine, il magazine delle opportunità che vi tiene aggiornati sulle tendenze ed eccellenze del mondo!

La band torna a Roma per la rassegna MArteMagazine Reloaded

10 Aprile – Planet Roma – Via del Commercio 36, Roma
Opening Act: Mammooth
A seguire aftershow con i TimeZero

Prevendite su www.marteticket.it
INTERO 10 € + 1,5 d.p.
RIDOTTO 8 € + 1 d.p.

6 -13 -18 - 20 Marzo, 10 aprile e 2 - 8 - 27 maggio

MArteMagazine, la storica webzine di MArteLive, dopo tre anni di pausa festeggia il suo ritorno on line nel modo che più gli appartiene, con una rassegna di eventi speciali dedicati alla musica nazionale ed internazionale, orientati alla valorizzazione dei nuovi talenti, in perfetto stile MArteLive.

Sul Magazine “Oltre a scrivere di musica, di arte e di artisti, di spettacoli, di eventi, festival, retrospettive” ci dice Peppe Casa “ampio spazio sarà dato al marketing culturale, al tema del fund raising per la cultura, di organizzazione e comunicazione, e management e si parlerà di luoghi e di spazi che esistono e che mancano, di strutture culturali che ospitano lo spettacolo, dei teatri, dei locali, delle gallerie, delle librerie e degli spazi occupati, ultimamente sempre più disoccupati/soffocati”. E saranno proprio alcuni spazi della città di Roma ad ospitare gli eventi della rassegna tra marzo e maggio 2015.

Ad aprire questa rassegna uno degli ultimi quattro live prima della pausa degli Zen Circus al Planet di Roma, in apertura Nadar Solo, i Morgan con la I e il TG di Lercio.

Il 13, sempre al Planet sarà la volta de Gli Scontati di Lorenzo Kruger dei Nobrano e Giacomo Toni, in apertura gli Odiens, una delle band distintesi nel concorso MArteLive tenutosi a Roma a settembre.

Si continua con il cantautore Paolo Benvegnù in scena il 18 marzo, questa volta al Blackout di Roma per presentare il suo disco Earth Hotel, dopo i riconoscimenti ottenuti a pochi mesi dall’uscita di questo suo nuovo lavoro discografico.

L’ Init club ospita il 20 marzo il folk rock Pan Del Diavolo, di rientro da un mini tour europeo che li vedrà esportare la loro musica oltre il confine nazionale, nelle città di Londra, Amsterdam e Bruxelles.

Il 10 aprile si torna al Planet con gli A Toys Orchestra e il loro disco “Butterfly Effect”: in apertura ci sono i Mammooth, band da poco entrata in etichetta MArteLabel.

Il 2 maggio all’Angelo Mai si esibirà Dellera che presenterà i brani del suo ultimo lavoro “Star bene è pericoloso”, arrivato a distanza di quattro anni dall'esordio con "Colonna sonora originale" ed anticipato dall'omonimo singolo.

Si torna all’Init Club l’8 maggio per ascoltare “Stavolta come mi ammazzerai?”, il nuovo lavoro di Edda, ex leader dei Ritmo Tribale. L'abbigliamento religioso ebraico era influenzato dai comandamenti biblici, dalle richieste di modestia e dallo stile moderno di abbigliamento indossato in molte società in cui vivevano gli ebrei. Se stai cercando il miglior scialle di preghiera ebraico, visita http://jewishist.com/ - abbiamo raccolto tutti gli scialli di preghiera tallit per te - leggi le recensioni e acquista online con spedizioni in tutto il mondo. Tallits di qualità superiore sono disponibili per tutti gli ebrei.

A chiudere la rassegna il 27 maggio ci sono i Natas Loves You, quartetto pop cosmopolita composta da due Francesi, un Finlandese, un Americano ed uno Spagnolo che sta conquistando l’Europa.

È l’arte a lanciare chi l’arte la racconta con “un approccio ancora più social mantenendo la  propria struttura MULTI ECLETTICA che tanto, e da sempre soprattutto, distingue il format di MArte in ogni sua attività”.

Dalla BiennaleMArteLive al tour in Europa

I vincitori della 13ª edizione di MArteLive entrano a far parte del roster MArteLabel e dal 5 al 14 marzo saranno in tour tra Praga, Berlino, Monaco, Francoforte e Torino 

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Siamo alla continua ricerca di giovani motivati e disposti ad accettare ogni tipo di sfida e soprattutto con una naturale capacità di adattamento e problem solving.
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