UNA & special guest + Leo Folgori alla Locanda Atlantide

La cantautrice pugliese torna ad esibirsi nella capitale. Tante guest nella serata e in apertura l’esibizione di Leo Folgori

28 novembre – Locanda Atlantide – Via dei Lucani, 22/b
ore 22:00 – ingresso 5 € - 06 96045875 

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Torna di nuovo in concerto UNA (Marzia Stano) con il suo “Come in cielo così in terra”, disco pubblicato lo scorso 23 settembre per MArteLabel (con il sostegno di Puglia Sounds Record), secondo capitolo della sua carriera da solista. 

Dopo il i quattro appuntamenti nel panorama europeo del mese scorso, che l’ha vista esibirsi a Berlino, Parigi, Bruxelles e Lussemburgo, UNA è ripartita con il suo tour italiano con una serie di date nelle migliori location: il prossimo concerto sarà venerdì 28 novembre alla Locanda Atlantide di Roma (Via dei Lucani 22/b, ore 22:00, ingresso 5 euro, prevendita suwww.marteticke.it

Faranno parte dell’appuntamento numerose guest, musicisti e amici con i quali la cantautrice ha collaborato e condiviso il suo percorso artistico in questi ultimi anni, oltre alla consueta lineup costituita da Gianni Masci alle chitarre e Luca “Molla” Giura al basso e alle percussioni. 
Aprirà l’evento l’esibizione di Leo Folgori, cantautore con il quale UNA ha collaborato per il suo disco di esordio “Vieni Via” pubblicato lo scorso 15 maggio. 

Il progetto “Come in cielo così in terra”, promosso da PUGLIA SOUNDS RECORD - PO FESR PUGLIA 2007/2013 ASSE IV - INVESTIAMO NEL VOSTRO FUTURO”, e realizzato al Gas Vintage Records di Roma, propone undici tracce nate da un sinergico lavoro di squadra che ha visto a fianco della cantautrice Daniele “Coffe” Rossi (già produttore di Niccolò Fabi e Tiromancino) come ingegnere del suono, produttore artistico e musicista, Leo Pari nei panni di supervisore dei testi e arrangiatore di alcune musiche, Gianni Masci come polistrumentista, compositore di musiche e arrangiamenti. 
Ogni brano è un piccolo racconto breve, come “breve” è la durata dell’esperienze descritte: lo spaesamento esistenziale, l’assenza di prospettive future della generazione cui fa riferimento, il tema della precarietà, il rapporto con la propria sessualità, il bisogno di essere amati, l’incapacità di creare legami affettivi e continuativi nel tempo, l’insicurezza e le paure che limitano le scelte di una donna, l’idiosincrasia verso il mondo sociale e la chiusura in se stessi, esasperate da una realtà sempre più effimera e dissipata. 

UNA

Marzia Stano in arte “UNA”, frequenta il Dams e l' Accademia di Belle Arti di Bologna, nasce a Torino ma cresce in provincia di Bari dove comincia a scrivere le sue canzoni sin da piccola. 
Dal 2009 lavora assieme al pianista Lucio Morelli (Max Gazzè, Paola Turci) alla scrittura del suo primo disco solista con la partecipazione strumentale di musicisti e amici come Angela Baraldi, Gianluca Bartolo (Pan del Diavolo), Gianni Masci (Jolaurlo), Giacomo Fiorenza (I Cani, Colapesce), Andrea Mancin (Giardini di Mirò).
Ad Ottobre 2012 UNA vola negli States per partecipare insieme a Negrita, Subsonica, Mannarino, Mama Marjas, Boom Da Bash ed altri artisti italiani al Festival HIT WEEK. 
L’uscita del suo primo disco dal titolo “Una Nessuna Centomila”, anticipata dall'UNconventionAl Tour (un minitour europeo che l'ha vista esibirsi nei più importanti palcoscenici europei tra Parigi, Bruxelles e Berlino, oltre ad una anteprima italiana a Napoli e Bologna), è avvenuta a maggio 2013 per MArteLabel, con il sostegno di Puglia Sounds Record.
A luglio la cantautrice pugliese si confronta con la grande tradizione della canzone d'autore italiana, proponendo una personale rivisitazione (anche in versione videoclip) de "Il lavoro", uno dei brani di maggior intensità di Piero Ciampi e che descrive perfettamente lo scenario dell'Italia moderna. Ad agosto vola a Budapest per partecipare allo Sziget Festival 2013, una delle più importanti rassegne musicali europee, insieme ad altri artisti della scuderia artistica MArteLabel (Dellera e Underdog).
Nei primi di ottobre esce il suo secondo singolo “Qui ed ora”, un brano dove tra annotazione intima e osservazione del mondo i ricordi d'infanzia s'intrecciano a esperienze dell'età matura in un continuum spazio/temporale intorno al presente. Il 6 dicembre è stata tra gli headliner del Medimex 2013, il 7 si è esibita a Roma come finalista del Premio “Fabrizio de André”, ricevendo il Premio AFI 2013 – Miglior Progetto Discografico dell’anno. 
A gennaio 2014 riparte il suo nuovo tour, con importanti novità: ad aprile è stata impegnata con Dellera (Afterhours) in un minitour, mentre in primavera partirà con il suo nuovo progetto, un Power Trio con Gianni Masci (chitarre) e Luca “Molla” Giura (batteria e percussioni). 
Ha iniziato la stagione primaverile sul palco del 1 maggio a Taranto e ha portato la sua musica e la sua grinta al Roma Folk Fest il 24 maggio, prima di ultimare le registrazioni del suo nuovo lavoro in uscita a fine settembre.
Il 10 giugno è uscito “Scopamici”, il primo singolo del nuovo album. Il 17 è uscito, in anteprima su Fanpage.it il video di totalizzando in poco più di un mese 60000 visualizzazioni. Il 6 settembre esce “Mario ti amo”: entrambi i singoli anticipano il disco “Come in cielo così in terra” in uscita il 23 settembre negli store digitali e il 30 nei negozi di dischi.


LEO FOLGORI

Leo Folgori (Tivoli, 1982) cresce e vive tutt’oggi a Roviano, piccolo paese della provincia di Roma. La passione sempre crescente nei confronti della musica e dell’arte in generale lo porta a trascorrere il tempo macinando la collezione di vinili della sua famiglia, da De Gregori a De André, da Lolli ai canti di protesta operaia custoditi da suo nonno, dischi ai quali nel tempo si affianca la migliore produzione pop-rock del passato, dai Beatles ai Rolling Stones fino a Santana. 
In età adolescenziale, nei primi anni Novanta, tra le reminiscenze punk e l’esplodere del movimento grunge, Leo trova spunto per nuovi interessi musicali, che danno il via al suo primo progetto musicale: insieme a Luca Mannoni, Alberto Bonanni e Jamil Quadarella nel 1994 nasce il gruppo The Scarecrow, che in seguito si ridefinirà, nel nome e nello stile, nei Leo Lucas & J. Hotel, La Zattera. 
Si iscrive al liceo artistico in via Ripetta a Roma, dove la sua passione musicale ha modo di crescere e maturare ulteriormente, entrando in rapporto con le multiformi facce che una capitale mostra ai suoi visitatori. 
Tornato nella sua Roviano, si attiva fortemente attraverso l’associazionismo per rivitalizzare il panorama culturale e sociale della sua comunità, non separandosi dal suo fidato collaboratore, il chitarrista Alberto Bonanni. Si cimenta in vari progetti, sia come vocalist (Rino Gaetano Tribute, The Beatles Tribute) sia come batterista (Ratti del Nimh). 
Tante esperienze, un approccio sempre più dinamico e attento alla grande tradizione cantautoriale, italiana così come americana (Bob Dylan, Neil Young), lo indirizzano sempre più chiaramente verso il suo debutto discografico, un’esigenza di incidere tutto quello che è maturato, è stato masticato e suonato in tanti anni di passione musicale. 
Ritrova l’amico Luca Mannoni e, insieme, si decide di tornare live solamente quando il loro progetto discografico da massa infinita di idee e di stimoli diventerà una serie conclusa di brani musicali. 
Durante il 2013 si sono esibiti per i teatri e le piazze italiane con il progetto Leo Folgori & Band – Luca Manoni: Oltre la strada (Reading and Songs). 
Il 15 maggio è uscito “Vieni via” (Beta Produzioni), il suo album d’esordio, con la direzione artistica di Niccolò Pagani, anticipato dalla pubblicazione di “Il ballo del serpente”, primo singolo del disco. 
A fine settembre è tra gli ospiti della programmazione della BiennaleMArtelive, main event del concorso MArteLive, durante il quale presenta anche il videoclip del suo nuovo singolo, “Vieni Via”.


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