Giovedì, 17 Marzo 2011 18:45

MArteLabel e RadioRock all’Alpheus

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[MUSICA]

200061_10150099899600896_585220895_6770279_6054495_nROMA- Un 8 Marzo atipico, festa della donna per tutto il mondo e quest’anno anche martedì grasso. Una coincidenza particolare che ha diviso i locali di Roma: c’è chi ha proposto serate di travestimenti carnevaleschi e chi invece ha puntato sul poco femminista, banale e triviale spogliarello maschile.

MArteLive in barba ai riconoscimenti che il mondo attribuisce a queste due festività, ha proposto invece una serata diversa, ma altrettanto divertente. Insieme alla storica emittente romana Radio Rock (fm 106.6 ), già media partner del Festival di Peppe Casa, ha portato nella altrettanto storica e familiare location dell’Alpheus Club (sede del Festival che avrà inizio il 3 Maggio) 3 band che ruotano intorno alla sua etichetta, MArteLabel. Ad aprire la serata sono stati i Management del dolore post-operatorio, giovane band abruzzese nata a Lanciano nel 2006, che miscela punk e rock con personalità.
Subito dopo è salita sul palco la nuova band dell’etichetta, la novità più bella della serata, una formazione internazionale che farà sicuramente parlare di sé in futuro, gli Inbred Knucklehead. Nati, secondo fonti biografiche, durante un barbecue romano nella primavera del 2008 per volontà del bassista e vocalist californiano Michael Botula e del chitarrista svedese Kristian Mellergaard Hansen, e dall’incontro con il batterista romano Dario Sacco. Questo insieme di personalità e culture musicali diverse, a cui si è aggiunto anche il cantante romano Marco Vallini (assente nell’ultimo live all’Alpheus), porta in scena e alle orecchie del pubblico una performance e un modo di fare musica che in Italia è quasi totalmente assente, o che comunque risulta originale e diverso rispetto al trend italiano e alle influenze e atmosfere cantautoriali romane. La ricetta Inbred Knucklehead  (vittime di molteplici errori di grafica e di pronuncia per la complessità del loro nome)  prevede una porzione di punk-surf-ska californiano con un pizzico di fusion hardcore svedese, il tutto su un letto di drumming molto rock. In un solo  brano si può riconoscere il sound dei primi Red Hot Chili Peppers, certo punk inglese degli anni ‘80, il punk più rockettaro dei Green Day, il surf rock californiano e lo ska giamaicano, e allora ti accorgi che unendo tutti questi ingredienti quello stesso brano diventa unico, diventa un brano dal marchio Inbred. Sicuramente non c’è da annoiarsi durante un loro live, anche perché l’energia è sempre altissima e travolgente, loro sono divertenti e divertiti, piacevolmente altruisti e alimentano il loro entusiasmo coinvolgendo il pubblico che non può esimersi dal ballare, saltare, gridare e soprattutto ridere. I pezzi ovviamente sono tutti in inglese, la lingua che li accomuna, tratti dal loro album omonimo, Whisky Dick, Slap: tutte scariche di adrenalina e ottimo sound. Una sfida per l’etichetta MArteLabel tutta da godere e da scoprire.

Ben noti al pubblico invece e già portatori di grandi soddisfazioni per MArteLabel  gli ospiti speciali della serata. Gli special guest, il gruppo rivelazione dell’anno secondo un sondaggio lanciato da XL di Repubblica, ospiti graditi della Dandini, adottati dalla Capitale con molto piacere, i romagnoli Nobraino non hanno bisogno di presentazioni e preamboli biografici. Troppe volte con piacere abbiamo parlato di loro, nelle loro scorribande capitoline e non, li abbiamo sempre apprezzati per il loro trasformismo, la loro musica la loro poesia e soprattutto per il carisma del loro leader,  Lorenzo Kruger. E anche in questo martedì grasso/festa della donna  non hanno deluso e ci hanno allietato, senza spogliarelli, ma con un naso rosso e una maschera da schermidore.
Bellissima ed energica serata quella dell’Alpheus, che anticipa l’undicesima edizione del festival multi artistico più grande d’Italia. Stay connected!

Valeria Loprieno
Foto di Giacomo Citro

Letto 27848 volte Ultima modifica il Venerdì, 18 Marzo 2011 11:51

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