Mercoledì, 24 Novembre 2010 01:07

Pupi di Surfaro_ In Vino Veritas

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Copertina_In_Vino_VeritasCD MUSICA- I Pupi di Surfaro non sono solo una band, ma un collettivo musicale proveniente dall’entroterra siculo che fa della ricerca l’obiettivo principale della sua attività. Scavano dentro al cuore della tradizione per scovare storie, melodie e testi a cui aggiungono degli arrangiamenti coinvolgenti e un’interpretazione teatrale.

Lo spettacolo è il loro punto di partenza per creare un ponte emozionale con il pubblico che li segue e li apprezza per la genuinità con cui si approcciano alla musica, anche d’autore.
Ad agosto sono usciti con il loro primo album in studio In Vino Veritas, un lavoro interamente autoprodotto e ideato, non tra le quattro mura di uno studio di registrazione, ma nelle piazze e nei locali siciliani che spesso li hanno ospitati.
L’album è un contenitore di esistenze in cui sono narrate le vite e le vicende di personaggi non ben identificati, ma che chiunque potrebbe ritrovare nella memoria storica del proprio paese. L’ubriaco che della sua condizione momentanea, schifato e sdegnato dai governati che mangiano tutto lasciando al popolo solo le briciole, ne fa una filosofia di vita come in “Lustru di Luna” (iu manciu, vivu e mi ni futtu, cantu e tiru a campà) o il balbuziente preso in giro dai compaesani di “Turiddu Za Zà”.

Il sottotitolo dell’album cita: “L’arte di regger bene il vino e di non poter soffrir la falsità” ascoltando tutta la tacklist non risulta come un inno all’ebbrezza, ma come uno sfogo contro le ingiustizie. Il dolce e, a volte, aspro succo d’uva che genera nell’uomo l’inarrestabile desiderio di dire sempre la verità.
Il testo di “Pi Tia” è una poesia scritta da Giancarlo Curto, compianto poeta siciliano, a cui i Pupi di Surfaro hanno aggiunto la melodia, aiutati dal tamburo e dalla cornice di Davide Campisi de I Petri ca Addumunu e dalla voce di Mario Incudine. Il brano è una canzone d’amore separata dalla quotidianità, è una dedica di arte e di musiche.
Tra l’elenco dei brani troviamo anche alcune cover: “Don Raffaè” di Fabrizio De Andrè. Una scelta non casuale o dettata semplicemente dalla bellezza della canzone, ma questo brano s’inserisce perfettamente con il tema dell’album poiché parla di poteri e di sottomissioni, di favoritismi e denuncia.
Ci sono “Tammurriata Nera”, classico del repertorio partenopeo, e un medley di alcune canzoni della cantante più verace della tradizione siciliana: Rosa Balistreri.
E poi la bellissima poesia di Antonio De Curtis, in arte Totò, “A’ Livella” a cui Salvatore Nocera, voce della band, regala una nuova interpretazione tragicomica.

Nell’organico dei Pupi di Surfaro c’è anche la presenza di una figura amica e complice, quella di Santino Ficarra che li accompagna durante tutti i loro live. A lui è affidato il compito di distribuire vino al pubblico e di fornire agli spettatori uno spettacolo fatto di immagini e di richiami al passato dell’uomo siciliano per eccellenza, con la coppola e il formaggio di pecora. Con queste premesse non poteva mancare un piccolo spazio per il “Pupo numero uno” che, sia nella traccia numero due che nella ghost track, recita uno scioglilingua in siciliano quasi irripetibile.
In Vino Veritas è un lavoro piacevole, coinvolgente e dal sapore fortemente mediterraneo. La musica è ricca di suoni e di strumenti della tradizione popolare, il folk è l’ingrediente principale ed è un insieme di ritmi a cui non ci si può sottrarre. Da ballare a piedi nudi accompagnati da un buon bicchiere di vino.


TRACKLIST:

1. GALIOTISCA DI CALTANISSETTA 
2. ADDINICCHIUNI CUGLIVA CUTTUNI... 
3. TURIDDU ZA ZA 
4. QUANTU BASILICO’ / CU TI LU DISSI? / VITTI ‘NA BEDDA
5. LUSTRU DU LUNA 
6. ‘A LIVELLA 
7. DON FOFò / MAFIA E PARRINA
8. INTRO PI TIA 
9. PI TIA 
10. TAMMURRIATA NERA 
11. DON RAFFAE’
12. PIRATI A PALERMO

Paola D’Angelo

Letto 9121 volte Ultima modifica il Mercoledì, 24 Novembre 2010 13:51

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