Andrea Rivera, Ulderico Pesce, le ScuderieMArteLive al Palladium

andrea_riveraMartedì 23 febbraio 2010, dalle ore 20 al Teatro Palladium, Piazza Bartolomeo Romano 8 - Roma (Garbatella) .

È l’anno del MArteLive numero 10: dieci anni di selezioni dal vivo e concorsi, serate musicali, reading, e ancora performance teatrali e arte di strada, sempre in location inusuali per portare l’arte in luoghi diversi creando circuiti alternativi.


Tanti sono stati i giovani talenti scoperti in queste 10 edizioni che lo Spettacolo Totale ha voluto accompagnare anche dopo la scoperta, nei primi passi della loro carriera. Il progetto ScuderieMArteLive riunisce i migliori artisti che nel corso degli anni si sono distinti ognuno nella propria categoria, con il doppio scopo di promuovere l'artista e l'evento.

Martedì 23 febbraio alle Scuderie verrà dedicata un’intera serata speciale al Teatro Palladium di Roma, uno dei luoghi della capitale che più si prestano alle intersezioni di generi differenti. In piena filosofia MArteLive, la serata si snoderà tra diverse performance ognuna dedicata ad una specifica espressione artistica.

In apertura dalle 20:00 il foyer del teatro accoglierà l’esposizione INmusica: linea e melodia, accordo e accostamento armonico di colori, dinamica musicale e del segno. Luca Morici, l’autore, esplora l'intimo rapporto tra musica e pittura.
Alle 21 si entrerà nel vivo della serata. I reading letterari saranno animati dagli autori Claudio Renzi e Luca Latini. Il primo affronta sia la poesia che la narrativa con uno stile introspettivo e romantico integrato dalla comicità . Il secondo, sul palco con i suoi “Articoli Sparsi dal mondo, senza specificare quale" , è un poeta che presenta un genere particolare per il nostro tempo, quello epico, ma  dallo stile comico/surreale, che nelle sue parole “offre fino alla fine un sottile sapore amaro celato tra le trame dell’intreccio poetico-narrativo”.

Per la musica saliranno sul palco i Soul Drivers, gruppo di ispirazone Brit-pop primo classificato nell’edizione scorsa, e gli Underdog, una delle band rivelazione degli ultimi anni, miscela ritmica di sonorità jazzistiche e stili inusuali.
Il teatro sarà rappresentato da un nome d’eccezione come Ulderico Pesce, autore di quel genere definito teatro civile, accanto alla vincitrice della sezione Teatro 2009 Chiara Tomarelli, regista e interprete di Madonne di Beslan. Tratto da testimonianze raccolte a Beslan dalla giornalista Anna Politkovskaja l’anno dopo la tragedia, lo spettacolo si presenta come un nudo lavoro di resa di testimonianza e di riflessione aperta.

Per la danza si esibiranno la compagnia Nonna Danza, ancora un primo posto del 2009, e Silvia Ceccangeli con spezzoni degli spettacoli Breath - Un soffio di bellezza svelata contro tutti gli abiti galera che ti imprigionano fino a soffocarti ogni giorno di più - e Sunday Morning, la difficoltà, a volte l’impossibilità, di realizzare se stessi, vivere e viversi completamente in un’esistenza costretta come in un carcere.
Infine, troveranno posto sul palco anche le arti circensi con gli artisti Lucignolo e Michel Baguette. Artista poliedrico, Lucignolo vanta un lungo curriculum e tanto studio di moltieplic aspetti dell’arte circense, dalla clownerie pura al mimo, dal trapezio fino al cavo sospeso. Michel Baguette porterà invece sulla scena il palo cinese, capace di creare coreografie aeree e atmosfere da sogno.


GUEST: Andrea Rivera

Moderno cantastorie

Andrea Rivera è un moderno cantastorie popolare che propone, con lo spettacolo PROSSIME APERTURE, una personale e sincera galleria di sentimenti.

Violento e irriverente, a volte spiazzante ma spesso altrettanto poetico, Rivera parla di noi, dei nostri limiti, dei nostri vizi, della politica e delle nostre speranze, dimenticate o svendute e lo fa con monologhi, canzoni, interviste esilaranti, dialoghi surreali.

Nel contesto “serio” del teatro Andrea Rivera porta l’ironia di strada, l’improvvisazione con il pubblico e lo sfottio generale che si fonde. Il mondo che descrive e deride è quello di una società corrotta dal cinismo televisivo e da verità preconfezionate. La cura che propone è la ricerca della curiosità gentile che si trova nella forza della miglior letteratura  e nella riscoperta del mondo e infine nelle favole per bambini.


GUEST: Ulderico Pesce

Asso di Monnezza

Ulderico Pesce, attore impegnato da tempo sui temi sociali, presenta Asso di Monnezza: i traffici illeciti di rifiuti in Italia, racconta i traffici illeciti dei rifiuti urbani e soprattutto di quelli industriali, che attanagliano l'Italia e che fanno arricchire pochi a discapito della salute di molti e dell’ambiente, tanto da far dire che il vero asso nella manica è “quello di monnezza”, vale a dire che l'immondizia smaltita illegalmente offre una grande possibilità di arricchimento.

Asso di Monnezza rientra nel filone del Teatro Civile già percorso da Ulderico Pesce con Storie di Scorie: il pericolo nucleare italiano. Il testo è stato scritto in base alla documentazione ufficiale della Magistratura italiana e al Rapporto ecomafie di Legambiente, molte delle indagini citate sono ancora in corso, e nello spettacolo si denunciano i Clan della Camorra che si dedicano a questa fruttuosa attività, i funzionari delle Istituzioni pubbliche coinvolti e i titolari delle “finte” ditte di compost fertilizzante per l’agricoltura che sempre più spesso scaricano rifiuti tossici sulla terra agricola.


GUEST: Underdog

Vincitori Premio Discografico Altipiani/MArteLabel 2007

Underdog, vincitori del premio produzione discografica Altipiani/MArteLive 2007 sono uno dei gruppi rivelazione di questi ultimi anni,

Underdog è un nome, una suggestione, un progetto che prende spunto dalla biografia di Charles Mingus “Beneath the Underdog”. L’obiettivo è una miscela ritmica di sonorità jazzistiche e molteplici stili che trovano ispirazione (tra gli altri) in Kurt Weill, Nick Cave, Tom Waits e nell’elaborazione musicale di gruppi come Einstuerzende Neubauten, Brainiac, Primus.

La musica degli Underdog è gioco di contrasto tra una voce maschile schizofrenica e nasale e un cantato femminile angelico e bellissimo. Il gruppo nasce e si evolve in forma aperta: collaborazioni e rivisitazioni dei brani avvengono di continuo. L’approdo ad “Altipiani” avviene con la forma orchestrata di sette elementi, in continuo moto d’equilibrio. Ogni voce e suono del gruppo si accosta ai pezzi e sceglie il suo ruolo e il suo rumore. I brani nascono così: teste che suonano e rifiutano dogmi. Un gruppo che, incessantemente, continua a esplorare, sporcarsi,mettersi in discussione.

Da poco concluso il Kleine Keine Tour, partito nel mese novembre da Milano, la band romana torna nella sua città per promuovere “Keine Psychotherapie”, primo album in studio, nato dalla collaborazione tra l’etichetta romana Altipiani e la neonata MarteLabel (distribuito da AudioGlobe), ed anticipato dal singolo e dal videoclip Spectra e dal nuovo Circus. La pubblicazione dell'album è il premio alla band vincitrice di MArteLive 2007.

Attivi musicalmente dal 2004, gli Underdog propongono una miscela ritmica di sonorità jazzistiche e stili inusuali pescati da gruppi come Einstuerzende Neubauten, Brainiac, Primus, Nick Cave, Tom Waits, poi rivitalizzati da un band di 7 elementi che accompagna l’estroso incastro delle due voci, quella maschile schizofrenica e nasale con il cantato femminile, angelico.Underdog è un nome, una suggestione, un progetto che prende spunto dalla biografia di Mingus “Beneath the Underdog”.


GUEST: Silvia Ceccangeli

Sunday Morning

“….Attento, il mondo è alle tue spalle intorno ci sarà sempre qualcuno che ti chiama non è niente…. Domenica mattina…..”

La difficoltà, a volte l’impossibilità, di realizzare se stessi, vivere e viversi completamente in un’esistenza costretta come in un carcere… Una prigione fisica e interiore…

Ideazione: Sergio La Cavalla e Silvia Ceccangeli
Coreografie:
Silvia Ceccangeli
Musica originale:
Alessandro Ceccangeli
Elaborazione Musiche:
Alessandro Ceccangeli
Danzatori:
Silvia Ceccangeli
Musicisti in scena: Métronome Ensemble
Video:
Sergio Gilles La Cavalla
Disegno Luci:
Antonio Cozza
Scenografia:
Giulia Amato

 

Breath
di Silvia Ceccangeli
Coreografia e interpretazione Silvia Ceccangeli

Un respiro per continuare a vivere nonostante tutto. Un soffio di bellezza svelata contro tutti gli abiti galera che ti imprigionano fino a soffocarti ogni giorno di più. Sempre di più. Fino a morire. Il corpo nudo allora che alita la propria intima essenza che sa di buono. Così pulito e vibrante di sé che dichiara e chiede solo la sua purezza  e la libertà necessarie per esserci in una vita che gli appartiene. E il movimento del respiro intenso sotto la pelle e nei muscoli senza censure senza più costrizioni, sincero in morbidi gesti avvolti nel calore  rassicurante di una carta trasparente di parole prive di menzogne e bagnate di se e della propria verità. Parole che ti soffiano  delicate  e con tenera la forza come una personale confidenza che ti sussurra di un mondo fuori dalle tenebre di un cinico interessato controllo.


GUEST: Lucignolo

Lucignolo, artista poliedrico che vanta un lungo curriculum e tanto studio di moltieplici aspetti dell’arte circense, dalla clownerie pura al mimo, dal trapezio fino al cavo sospeso.

Attivo artisticamente dal 2002 vanta collaborazioni importanti con: Taranta Power, Leo Bassi, Compagnia Lunaif, Giorgio Albertazzi e partecipazione a decine di festival e manifestazioni di arte di strada.


Soul Drivers

Vincitrice sez. Musica 2009

L'EP omonimo dei Soul Drivers cattura l'orecchio fin dal primissimo ascolto: è facile ritrovarsi a canticchiare il brano di apertura "Sorry about the things" subito dopo averlo finito di ascoltare. E senza accorgersene affatto. Tra melodie orecchiabili e ritmi incalzanti, l'atmosfera creata dall'ascolto dei pezzi è senza dubbio very british, un po' Mod e un po' Eighties, esempio da manuale di quella definizione contenitore che è diventato l'indie rock.

La band infatti autoproduce interamente il proprio lavoro, sia dal punto di vista strettamente discografico che da quello del management: il merito dei progressi compiuti dal 2005 (anno di nascita della band) fino a oggi, è interamente personale, insomma. Raggiungere una certa visibilità con i soli propri mezzi non è certo affatto facile, ma non impossibile; resta tuttavia l'attesa per una produzione "ufficiale", per intraprendere nuove strade e avere nuove possibilità.

L'importante risultato appena conseguito dal gruppo è una conferma che il sentiero imboccato è quello giusto: i Soul Drivers infatti hanno vinto l'ultima edizione di MArteLive, confermando così il loro posto al sole nel panorama della musica indipendente romana. Le sonorità della band sono ben precise, i riferimenti evidenti: definendosi brit-pop, indie, electro, new-wave, alternative il quadro è completo. Tranne che per una piccola precisazione che ci sembra necessario fare, concentrandosi sul ritmo e la presenza (quasi) costante dei synth, e cioè il riferimento a quel krautrock che è un rimando tipico anche del gruppo che ci sembra di sentire "tra le note", e cioè i Franz Ferdinand.

A cavallo tra dancefloor e rock'n'roll, un po' modaiolo e proprio per questo di piacevolissimo ascolto, l'EP dei Soul Drivers mantiene attento l'ascoltatore fino alla fine. L'ultimo brano "Before today becomes tonight" ne è la perfetta conclusione: trascinante esattamente come quello di apertura, chiude il cerchio con precisione. Una piccola pecca va tuttavia segnalata: la qualità della registrazione non è eccellente come la cura per l'aspetto grafico e il contenuto farebbero supporre. In effetti i Soul Drivers vanno gustati dal vivo; lo dimostrano i loro live, sempre coinvolgenti, durante i quali anche i più timidi non possono fare a meno, se non proprio di ballare, almeno di battere il tempo con il piede.

(Chiara Macchiarulo - MArteMagazine)

 


Chiara Tomarelli

Vincitrice sez. Teatro 2009

Madonne Di Beslan 

studio drammaturgico tratto da scritti di Anna Politkovskaja 
adattamento e regia Chiara Tomarelli
con Chiara Tomarelli e Ilenia Caleo

Testimonianze raccolte a Beslan l’anno dopo la tragedia. Racconti di donne che hanno subito la più grave delle perdite, quella di uno o più figli; di donne che erano dentro la scuola nei giorni di sequestro, che hanno vissuto direttamente le condizioni in cui i terroristi ceceni hanno posto le vittime e le operazioni di assalto compiute dalle truppe federali russe; maestre che sono sopravvissute tragicamente ai propri alunni di quattro, cinque, sei anni; padri e madri alla ricerca delle salme ancora non ritrovate o riconosciute dei propri figli.

Le testimonianze saranno accompagnate, a volte intervallate, dalle riflessioni acute e di profonda conoscenza e intelligenza della Politkovskaja.

Lo spettacolo si presenterà come un nudo lavoro di resa di testimonianza e di riflessione aperta. Si baserà su un’alternanza tra fuori e dentro la tragedia; tra testimonianza diretta e ricostruzione degli eventi; tra completa partecipazione nelle parole e nelle immagini delle madri, delle ‘Madonne’ e lucido tentativo di analisi.


Compagnia la Nonna Danza

Vincitrice sez. Danza 2009

German Marina
coreografo di Nonna Danza,

Argentino di origini italiane. Il mio primo lavoro è stato nel balletto di Mar del Plata la sua città natale, del maestro Ruben Chayan, per poi trasferirsi a Buenos Aires, grazie a una borsa di studio diretta da Julio Bocca assieme ai coreografi Chet Walker e Richy Pashkus.

In Spagna ha studiato con Victor Ullate a Madrid per poi lavorare in diverse compagnie come Thomas Nonne Dance Company, o il teatro liceo di Barcellona.

Ha realizzato una creazione per la Compagnia di Vittorio Biagi Ahora on-off nella rassegna giovani creatori che ha debuttato lo scorso 18 novembre 2009 a Roma.

La sua danza non è legata ad un solo genere ma ad una sperimentazione che tende ad arrivare a un obiettivo, raccontare usando il corpo, riuscire a tirare fuori ogni danzatore con un linguaggio che possa arrivare abbastanza chiaramente anche ad un pubblico generico e non solo ad amanti o intenditori di danza.


Luca Latini

Articoli Sparsi dal mondo, senza specificare quale

Luca Latini presenta al Palladium la raccoltà inedita “Articoli Sparsi dal mondo, senza specificare quale". Luca è un poeta che presenta un genere particolare per il nostro tempo, quello epico, ma dallo stile comico/surreale, che nelle sue parole “offre fino alla fine un sottile sapore amaro celato tra le trame dell’intreccio poetico-narrativo”

Dice di lui:

Lego sempre il mio nome Luca Latini ai componimenti che scrivo (che spaziano dai racconti ai finti articoli giornalistici a brevi poesie), anche se qualche volta mi piace adoperare lo pseudonimo di Beniamino Curàti (con l’accento sulla “a”).

Il genere riconducibile all’opera con cui vorrei partecipare è un’epica in versi, anche se non penso rispetti a pieno i canoni di quest’ultima soprattutto per la brevità del componimento stesso (in realtà sarebbe più lungo, ho effettuato dei tagli per rientrare nelle caratteristiche di testo da voi richieste).

Lo stile rimbalza dal comico al surreale, offrendo fino alla fine un sottile sapore amaro celato tra le trame dell’intreccio poetico-narrativo. I miei autori di riferimento sono principalmente i maestri dell’ombra del ‘900 italiano (Landolfi e Manganelli su tutti), gli americani Carter, Fante, Bukowski, Burroughs, Kerouac, il francese Queneau, i sudamericani Soriano e Marquez, Italo Calvino (etcetcetc), ma la fonte d’ispirazione per lo scritto in questione sono stati Ernesto Ragazzoni e Stefano Benni.


Luca Morici

INmusica
Luca Morici
, finalista MArteLive 2009 esplora l'intimo rapporto tra musica e pittura nell’esposizione INmusica: linea e melodia, accordo e accostamento armonico di colori, dinamica musicale e del segn

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