Giovedì, 28 Gennaio 2010 10:00

7 Novembre 2008 all’Angelo Mai

Scritto da Maria Logroio
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[TEATRO]

DSC_4182ROMA- Non si è disperso nè dissipato tra le nuvole al vento, nè ha spiccato il volo verso mete paradisiache il noto Angelo Mai che ci aveva fatto perdere le sue tracce già da un pò, ma è tornato sugli schermi romani più “Angelo che Mai” e con l’aureola ancor più luminosa in una nuova sede in via delle Terme di Caracalla, 55/A, a Roma.

Ed è proprio qui che lo scorso 24 gennaio ho avuto l’occasione di assistere, personalmente per la prima volta, ad una performance teatrale sui generis, appartenente a quel filone tematico definito ‘Teatro dell’Assurdo’ ...
7 novembre
2008 è il titolo della pièce co-prodotta da Gli Omini, nome della compagnia teatraleDSC_4144 in scena e Kilowatt Festival e inoltre, studiato, composto, diretto,  interpretato e ‘bestemmiato’ dicono gli stessi ‘ omini ’ che nello specifico sono Riccardo Goretti, Francesco Rotelli, Francesca Sarteanesi e Luca Zacchini che hanno messo in scena una performance che non ha avuto bisogno di effetti particolari per attirare l’attenzione, perchè caratterizzata da situazioni paradossali della vita social-politica dei nostri giorni che ha coinvolto i presenti in un istante. Apparentemente disordinato, perché contrasta la logica del teatro classico, rappresenta impeccabilmente la realtà, parodia aurea della parodia. Un paradosso!
Uno spettacolo vivace, ironico, divertente, fatto di ritmi incalzanti e caratterizzato da enfasi e arguzia, dove anche i gesti, intrecciandosi con le parole, hanno il loro ruolo e decorano il senso, burlando l’ambito dell’informazione nel mondo, le notizie e non solo.

La performance sembra non avere una trama, ma il Filo d’Arianna è nella sua performance e comprensibile agli occhi delle menti spettatrici, che lanciandosi sguardi traversi e occhiate silenziose rendono palese la complicità degli spettatori con gli attori, che tra l’altro non sono stati attori solo nei contenuti, ma anche sulla scena. E tra l’altro la peculiarità dei loro volti, così naturalmente teatrali e simpatici, neanche fossero stati‘ fatti ’ per l’occasione, li ha agevolati.
gli-omini-7-novembre-300x200Non proprio facile da descrivere e raccontare questo spettacolo perchè la parodia e i frutti della contraffazione caricaturale si possono solo vedere, ma la prova lampante del successo sono state le risa che hanno fatto da sfondo musicale. Se dovessi paragonare questo spettacolo ad un vino, che è stato protagonista della serata insieme agli attori, sarebbe forte, intenso e deciso come un Primitivo di Manduria e quindi intramontabile e di successo, ma anche buono e pregiato come uno Zibibbo moscato. E un buon bicchier di vino, si sa va necessariamente degustato con partecipazione…

Maria Logroio
Foto di Alessandro Guarino

Letto 10799 volte Ultima modifica il Giovedì, 28 Gennaio 2010 10:10

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