Martedì, 07 Ottobre 2008 14:07

Due sorelle e un'attesa

Scritto da Rossana Calbi
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Al Teatro LoSpazio.it ,il tre ottobre la prima de Le due sorelle, spettacolo scritto e diretto da Alberto Bassetti.
In scena Francesca e Susanna e quello che è un solito rapporto tra due sorelle: le invidie che si liberano nell’affetto e la solita gelosia che si sposta verso la comunanza. La storia di due donne che devono ricominciare da capo, che devono ripartire dal loro nido leccandosi le ferite per un’esperienza lavorativa disastrosa e non potranno farlo.

È la storia di un’attesa e di un chiarimento che non ci sarà, perché il gioco prenderà il sopravvento e i ruoli guadagneranno la vittoria sulla verità. Una scena semplice perché indica una pausa, una sospensione tra due attimi: la fine di un percorso e l’imbocco di un cammino che non viene compreso, fino alla fine, da una delle due protagoniste. Francesca la sorella propositiva e ottimista, organizzata e fiduciosa, sa che se una strada si è chiusa se ne potrà prendere un’altra. In questo suo atteggiamento dimostrerà la sua poca presenza alla realtà e soprattutto la sua poca conoscenza della sorella maggiore che non fa che bacchettare per tutta la durata dello spettacolo. Susanna è emotiva, portatrice di passioni e ansie, con queste vive il rapporto con la sorella minore e con l’amore che la porterà a quello che solo una donna, in fondo disperata e commossa, può scegliere. Due donne che esprimono l’universo femminile in tutte le sue sfaccettature, il pensiero va a Ragione e Sentimento della Austen, è tale la difficoltà nel rappresentare l’idea di donna che la si deve sdoppiare per descriverla. Se Francesca non fosse così lontana dai suoi sentimenti forse comprenderebbe meglio la sorella e se Susanna leggesse la paura della vita nella ritrosia di Francesca forse non avrebbe voluto vivere anche al posto suo. In fondo non si può che sorridere dell’incapacità di capirsi e delle astrusità di Susanna che a guardar bene ci è anche più simpatica della stazionaria Francesca. Perché la perfezione non ci appartiene e sappiamo che forse è inutile tendervi.

Questa commedia è un gioco sul teatro, una presa in giro allo stesso mondo teatrale, si citano e sconvolgono i passi di Checov, autore e ispirazione per Francesca e tormento per Susanna. Si ride del percorso della vita teatrale e della sua precarietà, e il teatro, nella sua stessa essenza, diventa qui l’ironia della condizione di provvisorietà che è oggi situazione comune.

Uno spettacolo lieve e profondo con una mirabile interpretazione delle due protagoniste: Anna Ferzetti e Chiara Tomarelli, in uno “spazio” teatrale che per questa stagione 2008-2009 ha una programmazione coraggiosa e soprattutto la ferrea volontà di offrire a questa zona della città un nuovo punto di riferimento per gli amanti del teatro. Con la direzione artistica di Alberto Bassetti e Francesco Verdinelli è stata trasformata una vecchia struttura del 1870, abbandonata, che aveva il destino di diventare una rimessa per furgoncini postali, in una Stanza Rossa. Si perdoni la citazione a Matisse ma in questo “spazio” non si può non ricordare il famoso dipinto nelle pareti rosse con richiami blu, adatta scenografia per gli incontri di chi vuol vivere l’arte e soffermarsi su di essa con le discrete conversazioni, anche dopo gli spettacoli, nella sala espositiva e nel punto bar.

Fino al 19 ottobre 2008, escluso l’8, la Compagnia Teatrale Sycamore T Company al Teatro Lo Spazio con: Le due sorelle.
Per info: www.teatrolospazio.it, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Letto 7665 volte Ultima modifica il Domenica, 12 Aprile 2009 01:47

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