Martedì, 27 Ottobre 2009 14:28

Rivoluzione invisibile

Scritto da Diego Ciorra
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[STREAP- TEASE: FUMETTI MESSI A NUDO]

diegociorraC'è nessuno in ascolto?
Sto scrivendo da uno degli ultimi posti sicuri dal controllo degli agenti senza mente dei Mirmidoni, un polveroso e umido negozio di cd usati, lontano dalle orbite delle folle di consumatori che popolano centri commerciali; vorrei poter usare un metodo più semplice, ma l'unica cabina telefonica rimasta nel raggio di chilometri è occupata da Keanu Reeves e lui...beh, è l'Eletto, sapete come vanno queste cose!

Ma prima di venire intercettato dalle antenne che trasmettono segnali subliminali ad alta frequenza the_invisibles_1_rivoluzione_invisibile[***LA GUERRA E' PACE***]occorre che porti a compimento la mia missione e vi renda partecipi dell'esistenza di una speciale cellula di Invisibili ancora in grado di muoversi tra gli interstizi della realtà controllata per continuare la sua opera di liberazione psichica.
The Invisibles- Rivoluzione invisibile è il corposo volume Planeta De Agostini con cui parte la ristampa italiana della serie Vertigo ideata da Grant Morrison *****[CoNsuMaTE ConSUMatE@ò#]§§§ e raccoglie i primi due cicli di storie, pubblicate originariamente nel 1996; la prima saga ha per protagonista un ragazzo difficile, Dane McGowan, conteso tra le forze dell'ordine e quelle del caos, ribelle prima per natura e poi per necessità dopo un breve asilo in uno degli istituti in cui gli spiriti turbolenti come il suo vengono riplasmati in soldatini senza volontà ççç[NON viventi non MORTI teste VuoTe che marcIANO a tempo]--- Sfuggito alle maglie dell'Autorità che ci vuole ingranaggi inerti nella macchina sociale, Dane è catapultato in un ingarbugliato apprendistato su ciò che è reale e ciò che appare, al seguito di un barbone che lo spinge fino alle percezioni più estreme per liberarlo dal velo di Maja che ammanta la città e che impedisce ai suoi abitanti di accorgersi delle proprie catene. Dopo aver appreso suo malgrado dell'esistenza degli Invisibili, il ragazzo viene dunque arruolato in una delle cellule, dove fa la conoscenza dei suoi bizzarri componenti, Kingmob, Boy, Lord Fanny e Ragged Robin. La prima storia si regge in gran parte sui dialoghi e più precisamente sulle parole, sui molteplici significati che vi sono nascosti e su quelli rivelati da accostamenti apparentemente privi di logica. Questa profonda impronta semantica rende sicuramente più difficile la lettura della prima parte del volume, in cui l'azione è in secondo piano, ma è così ricca di spunti seminati nei disegni di Steve Yeowell o nelle lunghe dissertazioni di Tom il senzatetto da rendere necessarie ulteriori letture. D'altronde invisibles1-3Morrison è uno dei pochi scrittori capaci di una pianificazione a lungo termine della trama ed è sicuro che frasi e passaggi oscuri [ IL GRANDE FRATELLO TI GUARDA...]troveranno una spiegazione soddisfacente nelle storie future.

La seconda saga invece mostra uno sviluppo più tradizionale, ma non scontato, che strizza l'occhio alle atmosfere di un'altra serie Vertigo, Sandman. Comune all'epopea di Gaiman è il giocare con la clessidra della storia e i suoi granelli costituiti da personaggi ed artisti più o meno noti, utilizzati ora come camei che impreziosiscono le citazioni colte del testo, ora come pedine attive del racconto. L'avventura stavolta disegnata da Jill Thompson, anch'essa un'habituè delle pagine di Sandman, vede i sovversivi membri del microgruppo invisibile tornare ai tempi di un'altra ben più fragorosa rivoluzione, quella del Terrore giacobino, per traghettare nel invisiblespresente lo spirito di un agente dormiente, un flaccido marchese di nome Donatien-Alphonse-François de Sade. Tra spunti fortemente gore, ricami letterari, echi del  2012, sesso parlato e mostrato, la seconda parte del volume riesce ad essere squisitamente cervellotica, senza rinunciare ad un gran ritmo narrativo, che lascia la giusta curiosità per le prossime mosse dei nostri paladini anarchici ^+^[ConFOrMismo garantisc& OrdINe];:_. The Invisibles è una serie che non si ispira ai fenomeni della controcultura, le teorie del complotto, la guerriglia semiologica, le derive urbane e i non luoghi, ma che ha tutto il diritto di esserne riconosciuta parte integrante tanto quanto Luther Blisseth, per la mole straordinaria di idee che trasmette la sua lettura.
Avete mal di testa? Forse è soltanto dovuto al più strampalato pezzo mai scritto per questa rubrica. O forse una minuscola tenia psichica si sta lentamente facendosi largo negli anfratti della vostra materia grigia, generata dalla specifica combinazione di maiuscole e minuscole editate nel testo dall'agente del caos che firma questo articolo. Forse quel lieve ronzio che vi sembra di sentire nella testa è l'inizio di una silenziosa, rivoluzione invisibile...

DiEgo CIOrrA

Letto 6685 volte Ultima modifica il Martedì, 27 Ottobre 2009 14:34

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