Giovedì, 24 Febbraio 2011 11:41

Erotik, l’arte celebra la sensualità

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[ARTI VISIVE]

Erotik2ROMA- Non capita a chiunque di imbattersi in una mostra sull’erotismo e incontrare niente popò di meno che Remo Remotti mentre intrattiene gli ospiti decantando le sue disavventure amorose in versi più che boccacceschi che farebbero arrossire anche Charles Bukowsky.

Il nostro caro Remo è stato l’ospite d’onore della mostra EROTIK Arte & Sensualità organizzata da Sonia Mazzoli, una presenza costante nella nostra rubrica sulle arti visive, presso la galleria GARD dal 2 all’11 di febbraio. L’intento della collettiva era quello di portare in scena le varie rappresentazioni dell’erotismo maschile e femminile, attraverso la raccolta di opere accuratamente selezionate, le quali si presentano allo spettatore come alchimia tra eros ed arte: la forma e la materia che costruiscono l’opera si sublimano, i colori e le emozioni inebriano i nostri sensi, diffondendo nell’atmosfera circostante seduzione e sensualità, i due elementi che contraddistinguonoErotik1 l’erotismo.
Noi abbiamo partecipato all’evento che ha visto la partecipazione di 11 artisti, i quali hanno dato vita ad un vero e proprio percorso alla scoperta della sensualità corporea, attraverso l’esposizione delle loro opere e le incursioni live di Ivan Caponecchi con Cold Grip e body/face painting di Adela Filipovici.

Le forme artistiche ed i linguaggi messi insieme appositamente per l’evento tendono a sottolineare le caratteristiche specifiche di ogni singolo artista partecipante: la fotografia dell’artista di origini turche Elif Karagoz è contraddistinta dalla sua passione nel ritrarre gli elementi naturali di cui l’uomo è forse il dettaglio più complicato da decifrare, la cui sensualità trapela dalle sue forme che lo scatto fotografico riesce a catturare; i ritratti verticali su tavole di legno di Laura Perreca sono fanciulle deliziose, su cui si posa lo sguardo di ogni spettatore alla ricerca di finezze e colorate emozioni inconsuete, mentre i corpi sinuosi di donne intriganti, quelle immaginate da Claudio Patacchiola, ricordano le cantanti degli anni quaranta con il loro sguardo soave e accessori con piume svolazzanti.
La sensualità è un mondo fiabesco, fatto di elementi che si vanno a scoprire lentamente come accade nelle opere di Fulvio Masciangioli, dove i colori accompagnano lo sguardo velato delle sue donne che giocano con lo spettatore; l’erotismo di Ester Luna lo vediamo compiersi nei soggetti che sembrano venire fuori dalle pagine di fumetti, nel loro mondo surreale che si celebra sui disegni dei 12 mesi dell’anno l’artista si diverte a creare una realtà capovolta e sorridente come quelle figure femminili che somigliano a bambole di pezza.
Ivan Caponecchi trasforma le rappresentazioni di donne illustri nel mondo dello spettacolo in soggetti che si prestano a quel gioco artistico teso a metà tra il movimento fotografico e la stasi pittorica di cui si nutre l’artista romano in ogni sua performance; e poi ancora c’è l’erotismo Erotik3raccontato dalla pittura di Amalia De Sante, il cui utilizzo della tecnica del verdaccio e delle velature ad olio ci restituisce immagini di donne tese verso la riflessione, forse introspezione del subconscio o semplicemente ci troviamo di fronte a scene oniriche.
L’espressività surrealista di Sabrina Carletti si realizza attraverso l’erotismo esplosivo di figure femminili in preda alla bramosia e al desiderio erotico; c’è ancora l’erotismo pittorico dell’artista Riccardo Natili, folgorato dall’action painting con cui cerca di coinvolgere lo spettatore, nonché l’ espressionismo fotografico di Eleonora Lorenzini e la sensualità delle figure distorte delle tele di Alessandro Ruscitti. La mostra è stato un esperimento ben riuscito, un connubio di immagini sensuali e parole intriganti. Ma anche di fragole e cioccolato che hanno stuzzicato la nostra immaginazione.

Eva Di Tullio

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