Martedì, 11 Gennaio 2011 22:14

Un altro mondo, regia di S. Muccino

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locandinaCINEMA- Andrea, un giovane ragazzo ricco e viziato, conduce una vita all’insegna del divertimento sgattaiolando da una discoteca ad un’altra, fra drink e serate mondane. È accompagnato nella sua “vita smeralda” dalla fidanzata Livia, ragazza con problemi di bulimia, e dal migliore amico Tommaso: Pr per professione.

Una vita, quella del protagonista, condita dagli assegni di una madre anaffettiva, che vedrà una svolta il giorno del suo compleanno: quando, fulmine a ciel sereno, si troverà a ricevere la lettera del padre che non vedeva da più di 20 anni, con celate tristi sorprese e insospettabili verità. Due fra tutte? Un ultimo saluto da fare al genitore che è quasi in punto di morte e un’eredità davvero difficile: un fratello di 8 anni che vive in Kenya.
Queste le “molle” che porteranno Andrea a mettere in discussione la propria esistenza, mettendo da parte i vecchi vizi e tentando di dare una famiglia al piccolo bambino che porta con sé in Italia, dopo un avventuroso e poco folkloristico viaggio in terra d’Africa.
Con questa storia intimista torna Silvio Muccino davanti e dietro la macchina da presa, curando anche la sceneggiatura del film che prende spunto dal romanzo omonimo di Carla Vangelista.
Un film non privo di qualche moralismo di troppo e di non poche battute vagamente scontate, ma certamente girato con gran gusto. Belle le immagini in Kenya, che restituiscono del Continente Nero qualcosa di più delle immagini stereotipate di tanti film ambientati lì in passato.
E anche Roma, frenetica e dinamica, viene colta dalla macchina da presa in maniera non banale. La tecnica c’è insomma! Un po’ meno, a dire il vero, l’anima del film. Non che non si noti lo sforzo del regista e attore di affrontare questa “educazione sentimentale” del protagonista conferendo profondità e spessore alla storia, ma nonostante il buon livello generale la pellicola non graffia.

Angelo Passero

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