Mercoledì, 24 Febbraio 2010 09:57

Palladium: speciale Scuderie MArteLive

Scritto da Ilenia Polsinelli
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[MUSICA]
teatro_palladium-scuderie_marteliveROMA- Il teatro Palladium, nel cuore della Garbatella, fa sempre un bell’effetto quando si arriva in mezzo a Piazza Bartolomeo Romano e lo si vede ergere in tutta la sua maestosità. Lo scorso 23 febbraio poi, è andato in scena lo Spettacolo Totale, una serata speciale dedicata a Scuderie MArteLive.


 

L’atmosfera entrando, era misteriosa, incantata, intensa.

Un anno questo importante per il festival multiartistico MArteLive, giunto ormai al decimo anno. Tanti gli artisti che in questi anni hanno solcato il palco dell’arte emergente, occasione graditissima per tutti coloro che amano l’arte nella sua essenza più pura e limpida. Il progetto Scuderie MArteLive riunisce i migliori artisti che si sono distinti ognuno nella propria categoria per bravura e costanza e le Scuderie hanno il doppio scopo di scoprire e promuovere l’artista con eventi in location inusuali, perché l’arte bisogna esportarla in luoghi diversi, bisogna farla vivere e conoscere per poterla amare e godere appieno della sua essenza.
Special Guest della serata sono stati Andrea Rivera con il suo teatro-canzone e Ulderico Pesce autore di teatro civile. Nella stessa serata il meglio della danza, del teatro, della letteratura, della musica, clownerie e pittura dell’edizione 2009 del MArteLive.

Nel foyer del teatro esposte le opere INmusica del pittore Luca Morici, finalista allo Spettacolo Totale 2009. Linea e melodia, accostamento armonico di colori, dinamica musicale e del segno. Una sorta di esplorazione dell’intimo rapporto tra musica e pittura.
Lo spettacolo si è aperto con il reading letterario degli autori Claudio Renzi e Luca Latini. Il primo affronta sia la poesia che la narrativa con uno stile prettamente romantico e introspettivo ed un pizzico di comicità. Mentre il secondo ha presentato Articoli Sparsi dal mondo, senza specificare quale. Il suo è un genere epico, quindi strano per i nostri tempi, così veloci e pragmatici, ma lo stile comico e surreale cela un sottile sapore amaro, dove il poetico e il narrativo si intrecciano in perfetto equilibrio.
Il tempo di riprendersi dal torpore di trame ed epica in versi che veniamo svegliati con lieve disincanto dalle melodie e i ritmi very british dei Soul Drivers, band vincitrice per la sezione musica emergente dell’edizione 2009. Sonorità brit-pop, indie, new-wave trascinano immediatamente la platea in un’atmosfera decisamente pop-rock.
E’ poi la volta di un autore, attore impegnato, Ulderico Pesce, campano, sempre impegnato in ulderico_pescetemi sociali delicati, ma purtroppo attuali. Si presenta con il suo progetto: Asso di Mondezza, ovvero i traffici illeciti di rifiuti in Italia. Quest’opera rientra nel filone del Teatro Civile, già percorso dall’attore con Storie di Scorie. Più di mezz’ora di racconto in chiave ironica e comica, ma a tratti nuda e cruda. La sua voce grida sui traffici illeciti dei rifiuti urbani, soprattutto di quelli industriali che macchiano l’Italia e che arricchiscono pochi a discapito della salute di molti e, soprattutto, dell’ambiente.
A sdrammatizzare ci ha pensato l’artista circense Lucignolo, poliedrico per antonomasia, si caratterizza per molteplici aspetti, clowneria pura e mimo, dal trapezio fino al cavo sospeso.
Non poteva certo mancare la danza, prima esibizione della compagnia Nonna Danza, al primo posto del MArteLive 2009. Danza che tende ad una sperimentazione fino ad arrivare ad un obiettivo, raccontare usando il semplice linguaggio del corpo, così da arrivare chiaramente anche ad un pubblico generico e non solo agli intenditori. Il coreografo è l’argentino German Marina, di origini italiane.

Poi sul palco una delle band ospiti speciali della serata che davvero merita sempre di essere ascoltata: gli Underdog. La band romana, vincitrice del premio Produzione Discografica Altipiani/MArteLive 2007, è reduci dal Kleine keine Tour, partito nel mese di novembre da Milano. Ci presentano Keine Psychotherapie, progetto nato dalla collaborazione tra l’etichetta romana Altipiani e la neonata MArteLabel. La loro è una miscela ritmica di sonorità jazzistiche e stili inusuali. Underdog è un nome, una suggestione, come l’incastro estroso e paradossale delle due voci che accompagnano i sette elementi della band: una, la voce maschile nasale e schizofrenica, l’altra quella femminile interpretata da una voce sottile e dolce, quasi angelica. Attraverso gli Underdog il pubblico ha esplorato curioso nuove melodie, nuovi rumori fino ad esserne completamente rapito.

Ma ci ha pensato la performance di un’altra guest della serata, a traslare l’incanto sonoro in passi sinuosi e morbidi: la ballerina Silvia Ceccangeli con spezzoni degli spettacoli Breath e Sunday breath2Morning. Luci soffuse, quasi penombra fa il suo ingresso un corpo di donna completamente denudato e ricoperto da una rassicurante carta trasparente di parole prive di menzogne e bagnate di sè e della propria verità. Un soffio di bellezza svelata contro tutti gli abiti galera che ti imprigionano fino a soffocarti ogni giorno di più. Un corpo nudo danzante, pulito e vibrante libertà e purezza.
E dopo l’ammirazione e forse anche un po’ di stupore per un’esibizione forte ed intensa, ancora teatro, quello di Chiara Tomarelli, vincitrice della Sezione Teatro. Si presenta con il suo Madonne Di Beslan. Una sorta di testimonianze raccolte a Beslan dopo la tragedia, racconti di donne sofferenti, distrutte dalla più grave delle perdite: quella di uno o più figli. Donne con gli occhi terrorizzati dai giorni del sequestro in cui i terroristi ceceni hanno posto le vittime e le operazioni di assalto compiute dalle truppe federali russe. Una partecipazione- interpretazione nelle parole e nelle immagini delle madri, delle andrea-rivera“Madonne” di Beslan.
Lo Speciale Scuderie MArteLive si chiude con l’esibizione dell’ospite speciale Andrea Rivera. Moderno cantastorie popolare romano. Come sempre irriverente, voce popolare e spiazzante del vissuto quotidiano, ci regala, in chiave ironica, il peggio vissuto in una società corrotta dalla politica, dal cinismo televisivo e da verità preconfezionate. In un contesto serio e impegnato come quello che si è vissuto al Teatro Palladium, Andrea Rivera porta l’ironia di strada, l’improvvisazione con il pubblico e lo sfottìo che si diffonde in una risata trascinante e che ci accomuna ad una parodia.

Ilenia Polsinelli

Letto 8155 volte Ultima modifica il Giovedì, 25 Febbraio 2010 19:05

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