[CINEMACITTA’]
L’inferno ha molte forme. C’è l’inferno che ci costruiamo da soli, c’è quello che non è poi così brutto come lo si dipinge, c’è l’inferno che non ci meritiamo, quello che ci viene imposto. C’è l’inferno che diventa tale per il semplice fatto che non possiamo uscirne, e c’è quello che è realmente brutto come viene dipinto.
[MUSICA]
ROMA- Panta Rei, tutto scorre. Diciamo questa banalità una volta per tutte e lasciamocela definitivamente alle spalle. Che si tratti di teoria del divenire o semplicemente di entropia, il concetto è semplice: niente resta mai uguale a se stesso.
Dietro a una risata si celano molte cose, e non tutte possono essere piacevoli da scoprire. Molto spesso il riso è una prevaricazione legalizzata, un perdonabilissimo cavalcare le spalle di qualcun altro nel nome del buon umore.
ROMA- Morire non è una cosa che facciamo tutti i giorni. La morte è un concetto totalmente privato, un pensiero costante, un tormento lieve che torna a farci visita ogni volta che guardiamo un telegiornale.
[MUSICA]
ROMA- Che il rock sia sacro è un dato di fatto che ormai può essere urlato, sussurrato, dato per scontato, taciuto, urlato di nuovo ma soprattutto ribadito costantemente. La chiesa del rock invecchia con Iggy Pop, muore con Jeff Buckley e risorge con Elvis.
Spesso, l’inganno maggiore è quello che si nasconde nell’intervallo tra significato e significante.
Nel processo di decifrazione di un simbolo, molto spesso ci affidiamo completamente al contesto in cui ci troviamo, effettuando un vero e proprio salto nel buio comunicativo.
Gran finale per l’appuntamento grafico del MArteLive 2010, un viaggio incominciato lo scorso 27 aprile che ci ha tenuto compagnia fino agli ultimi spasimi di questa estate. E sono stati proprio molti dei partecipanti alla prima serata a giungere direttamente alla finalissima di questa kermesse artistica romana.
Chiusura in bellezza per gli appuntamenti grafici del MArteLive, in vista della finalissima. Sei nuovi lavori, sei nuove ingannevoli apparenze, arricchiscono il carnet dei partecipanti alle prossime eliminatorie. Sei differenti ottiche dislocate, punti di vista alternativi dove ciò che ci appare comune viene decontestualizzato dai suoi aspetti superficiali e rielaborato dall’artista e dai suoi fruitori.
Giochi di luce, specchi falsati e maschere. Sono alcuni degli strumenti cardine di un qualsiasi illusionista, primo araldo dell’inganno dei sensi, ma anche un punto di partenza per molti dei lavori di questa settimana, basati come sempre sul tema dell’ingannevole apparenza.
Proseguono gli appuntamenti grafici del MArteLive all'insegna dell'inganno delle apparenze. Protagonisti di questa settimana sono gli antichi simboli, che assumono vita propria rispetto ai loro riferimenti sul piano reale, a volte distanziandosi da essi, a volte immergendosene completamente.

