ROMA – Nella locandina del suo spettacolo Il Clown dei clown, in scena al Teatro Vittoria dall’8 al 27 febbraio, il veronese David Larible viene presentato come il più grande clown del mondo e il più applaudito degli ultimi tempi. Sembra infatti che quando si esibisce in teatri come il Madison Square Garden di New York faccia registrare il tutto esaurito, con oltre 120.000 spettatori.
ROMA- Una sera di fine d’anno a teatro. La malia del palcoscenico, l’incredibile ensemble di performer Kataklò che portano in scena ancora una volta delle performance atletiche strabilianti, stavolta ispirate al genio creativo e visionario di Leonardo Da Vinci.
[TEATRO]
ROMA- Primi due dei quattro appuntamenti della rassegna Salviamo i talenti- Premio Attilio Corsini, organizzata per il secondo anno dal Teatro Vittoria con il coraggioso intento di offrire una ribalta a giovani autori e attori, A cuore aperto (in scena dal 20 al 22 maggio) e Cambio Vita (in scena dal 27 al 29 maggio).
Regia e drammaturgia: Massimiliano Perrotta
Consulenza storica: Mattia Feltri
Interpreti: Roberto Pensa, Lorenzo Mercante
Coreografa e ballerina: Barbara De Blasio
Musiche originali: Emanuele Senzacqua
Mezzosoprano: Simona Braida
Collaborazione artistica: Sara Nussberger
Produzione: Associazione Color Teatro
In occasione del decimo anniversario della morte di Bettino Craxi,mercoledì 30 giugno alle ore 21 torna in scena a Roma, alTeatro Vittoria, “Hammamet”, la tragedia sul leader socialista scritta dal drammaturgo siciliano Massimiliano Perrotta.
Lo spettacolo, che ha debuttato nel 2008, si avvale della consulenza storica di Mattia Feltri, giornalista del quotidiano “La Stampa”.
Il dramma si sviluppa come una rilettura autocritica fatta da sinistra degli anni in cui cadde la cosiddetta Prima Repubblica e vede al centro la figura di Craxi (interpretato da Roberto Pensa), visto come uno dei più significativi e controversi uomini politici del Novecento italiano.
In scena si confrontano le ragioni e gli errori del leader milanese, ma anche le ragioni e gli errori di chi lo avversò e oggi prova a rileggere quegli anni con equanimità.
È il narratore (Lorenzo Mercante) a rappresentare la sinistra autocritica: «Quel sistema era iniquo, il Paese guasto, ma per combattere la corruzione abbandonammo il sentiero della ragione».
La musica di Emanuele Senzacqua e la danza di Barbara De Blasio, sottolineano i momenti più drammatici di uno spettacolo che, nelle intenzioni dell’autore, «non vuole “far discutere” o alimentare polemiche, ma si propone semplicemente come un esame di coscienza in pubblico».
L’evento sarà arricchito dalla lettura in prima assoluta di quattro poesie inedite scritte da Bettino Craxi negli anni di Hammamet.
Il dramma di Perrotta è stato pubblicato lo scorso febbraio dalla casa editrice Sikeliana con l’introduzione di Gianni Pennacchi.
Per info: blog.libero.it/Hammamet
www.massimilianoperrotta.it
robertopensa.jimdo.com
www.sikeliana.com
Lunedì 31 maggio al Teatro Vittoria si terrà una manifestazione-spettacolo il cui scopo è sostenere il valore della laicità dello Stato troppe volte attaccato dall'invasione clericale nelle nostre vite e raramente difeso dalla classe politica esistente. Il titolo della serata è In libero Stato. L'occasione fa l'uomo Laico.
Verrà realizzato un Dvd dello show i cui proventi verranno utilizzati per le spese legali e di informazione su tutte le iniziative messe in piedi in questi anni in Italia e in Europa (esenzione Ici e privilegi fiscali per gli enti ecclesiastici, insegnanti di religione che guadagnano di più degli altri colleghi...); una iniziativa incisiva da parte della società civile del paese sui temi che riguardano tutti i cittadini e le loro scelte di libertà.
Gli artisti che hanno aderito e interverranno alla serata con letture, canzoni e improvvisazioni teatrali sono: Stefano Disegni, Luca Barbarossa, Alessandro Haber, Ennio Fantastichini, Giuliana De Sio, Maria Amelia Monti, Roy Paci, Neffa, Sergio Rubini, Massimo Ghini, Milena Vukotic, Rocco Papaleo, Andrea Rivera, Gianfelice Imparato, Luigi Diberti, Marcello Cesena, Jimmy Ghione, Stefano Masciarelli, Rodolfo Laganà, Vito, Sergio Cammariere, Monica Scattini ,Mimmo Locasciulli, Gianmarco Tognazzi , Massimo Olcese, Adolfo Margiotta, Stefano De Sando….
Regia dello spettacolo Valentina Amurri, del Dvd Franza Di Rosa, direttore Suoni Carlo U. Rossi.
Biglietto € 15.00.
Per informazioni e prenotazioni: 06.5740170 www.teatrovittoria.it/home.html
Al Teatro Vittoria avrà luogo la seconda edizione della rassegna “SALVIAMO I TALENTI-Premio Attilio Corsini”, per promuovere progetti teatrali di grande qualità i cui protagonisti sono giovani registi, attori e autori.
Quattro sono gli spettacoli scelti nel panorama dei cosiddetti “teatri off”. Per tradizione in America e in Inghilterra, questi teatri sono sempre visitati dai produttori, che vi attingono nuove risorse e nuovi talenti da proporre sui palcoscenici maggiori. In Italia negli anni Settanta c’era molta attenzione per queste realtà, dalle cantine sono partiti verso luminose carriere importanti attori e registi. Purtroppo oggi questo miracolo accade sempre più di rado. Come invertire la rotta? Da questa domanda è nata l’idea di dare ai talenti nascosti del nostro teatro l’opportunità di una maggiore visibilità.
I quattro spettacoli concorreranno per aggiudicarsi il Premio Attilio Corsini: lo spettacolo vincitore, prodotto dalla Compagnia Attori & Tecnici, verrà inserito nel cartellone 2010/2011 del Teatro Vittoria.
La giuria sarà composta in parte da addetti ai lavori: produttori, registi, direttori di doppiaggio… ma soprattutto, affinché la rassegna possa raggiungere realmente il suo obiettivo, l’esito del concorso sarà deciso in gran parte dal pubblico, cui è demandato l’importantissimo compito di scegliere il suo Teatro e il Teatro di domani.
Spettacoli in concorso:
20, 21, 22 maggio
A CUORE APERTO
scritto e diretto da Patrizio Cigliano
con Claudia Genolini e Tommaso Cardarelli
Musiche originali: Fabio Bianchini.
Con la partecipazione straordinaria “in voce” di Arnoldo Foà e Maria Rosaria Omaggio
Due coniugi ottantenni, nelle fattezze dei vent’anni così come loro ancora reciprocamente si vedono l’uno agli occhi dell’altra, si fissano in un drammatico momento: lei sta per morire, sono i suoi ultimi due minuti di vita. Ma quel breve tempo in cui i due sguardi innamorati si incontrano per l’ultima volta si dilata e da quegli sguardi scaturisce un fiume di ricordi.
A cuore aperto è tutto quello che in uno sguardo di centoventi secondi due persone che si sono profondamente amate possono dirsi: è la storia di una vita insieme, attraverso un secolo di storia d’Italia – attraverso la guerra e la ricostruzione- è la storia di un amore profondo, goliardico, difficile, invidiabile, fatto di piccoli gesti quotidiani, semplici e veri. E’ la lotta per la vita, per la memoria, per la freschezza di un amore che non è invecchiato con gli anni. E’ la storia d’amore che tutti vorremmo vivere.
27, 28, 29 maggio
CAMBIO VITA
di Simone Perinelli
regia di Roberto Belli
con Simone Perinelli e Aurora Mascheretti
Un uomo qualunque, nella stanza di casa sua, decide di cambiare vita e di allontanarsi dalla religione cristiana per praticare il buddismo. Ma Dio è ovunque e si accorge subito dal piano escogitato da Vincenzo che diventa vittima di uno “scherzo ultraterreno”. Come nelle migliori compagnie telefoniche, quando un cliente decide di cambiare gestore, viene contattato dalla sua compagnia telefonica che gli propone offerte più vantaggiose. Così farà Dio con Vincenzo sebbene l’offerta non potrà certamente essere fatta di telefonate e sms gratis, ma sarà attinente ad ambiti più strettamente umani: un lavoro migliore, la donna più bella del mondo e una vita più lunga. Vincenzo sta per cedere alle offerte ma la “concorrenza” è sempre dietro l’angolo, e dovrà vedersela anche con Allah, Maometto e Manitù.
3, 4, 5 giugno
LA TERRAZZA
scritto e diretto da Melania Fiore
con Melania Fiore, Giovanni Bussi, Laura Antonini, Viviana Diberti,Matteo Quinzi, Ileana Fraja
Musiche composte e arrangiate da Emiliano Branda e Melania Fiore
La Terrazza nasce da un’esigenza interiore: quella di ascoltare alcune voci. Sono le voci degli invisibili, quella gente semplice che parla poco e piano e vive di piccole gioie quotidiane. A Roma, che potrebbe essere tuttavia qualunque altra città, Angela vive per i suoi fiori. Li coltiva sulla terrazza condominiale dello scalcinato palazzo della periferia dove abita, diventata per lei una sorta di giardino dell’anima, l’unico punto “da dove può guardare il cielo quando non c’è troppo smog” con i suoi amici di sempre. La Terrazza vedrà l’incrociarsi di altre vite e altri destini diventando teatro d’incontro-scontro divertente e amaro tra due differenti classi sociali, due mondi completamente diversi, permeati dalla stessa fatale incomunicabilità ma animati dallo stesso desiderio di riscatto. Dalla Terrazza Angela potrà guardare oltre, oltre il parapetto, oltre il quartiere, in attesa di cambiare.
10, 11, 12 giugno
EMOTICON
scritto e diretto da Paolo Civati
con Anna Amato, Alessandra Paoletti, Andrea Pinna, Assunta Nugnes, Elisa Di Eusanio, Manuela Congia, Giacomo Vezzani, Roberto Manzi, Valentina Fois
Il progetto Emoticon trae la sua origine ispiratrice dalla performance di Koo Donghee "Tragedy Competition"e dall' "Opera da tre soldi" di B.Brecht. Il legame tra queste due fonti è il confronto tra l'essere umano, prostituito dall'attuale cultura in ogni sua esposizione emotiva, e l'attore visto come colui che, se ci riesce, rieccita la compassione umana, cioè, risveglia dalla capacità di rendersi insensibili a proprio piacimento. Emoticon propone, attraverso la dimensione del racconto attivo, cioè in rapporto diretto col pubblico, di giocare con gli stereotipi emotivi attraverso la capacità tutta attoriale di appropriarsi di una storia qualsiasi e di viverla "per davvero". Vedremo un susseguirsi di piccoli aneddoti "irreali" realizzati con la coscienza di chi, con le emozioni, ci lavora seriamente. Emoticon è una Jam Session teatrale, un gioco POP per raccontare alcune debolezze umane. Emoticon è una macchina ludica fatta di parole e azioni corali al limite dell'imbarazzante....
Tutti coloro che assisteranno a tutti e quattro gli spettacoli avranno diritto a far parte della giuria che sceglierà lo spettacolo vincitore del Premio Attilio Corsini.
Davide Riondino in
La vicenda di Alatiel
dalla novella di Giovanni Boccaccio
con i solisti dell’Ensemble etnico degli Illuminati
Il poliedrico e sempre sorprendente Davide Riondino questa sera interpreta la nota novella del Decameron, accompagnato da musiche originali e tradizionali del bacino del Mediterraneo.
La principale attività dell’artista rimane il teatro, nel quale ama trovare commistione di generi, tra parole, satira, poesia e musica.
Attore, scrittore, musicista, umorista e cantante, Davide Riondino rimane fuori da tutti i clichè, dai libri di genere sempre particolari che scrive, in prosa e in versi, come dal personaggio televisivo di Joao Mesquianho, il cantautore brasiliano di sua invenzione.
A riprova del suo eclettismo, nel 2005, è stato la voce dell'audiolibro "Destinatario sconosciuto": una testimonianza degli orrori del nazismo e un monito contro tutte le forme di intolleranza.
Posto unico € 10.
Per info: Tel 06/5740170 – 5740598 botteghino
[TEATRO]
ROMA- Harriet era una magnifica ed elegante tartaruga di 150 kg che, poco tempo fa, si è spenta serenamente alla tenera età di 176 anni in Australia, circondata dall’affetto della sua ultima famiglia di adozione, quella del proprietario dello zoo che la ospitava e coccolava. di Juan Mayorga
con Viviana Toniolo, Annalisa Di Nola, Carlo Lizzani, Massimiliano Franciosa
regia Stefano Messina
Un’anziana signora arriva nello studio di un famoso professore di storia e gli dice: “Ho
letto i suoi volumi di storia contemporanea e le posso assicurare che il caso Dreyfuss
non è assolutamente andato così”. Lo storico, tra il divertito e l’attonito, le chiede cosa
ne possa sapere lei. La donna gli risponde: “Io ero lì. E se proprio vuole che glielo dica
nemmeno le trincee della prima guerra mondiale erano posizionate come lei racconta.
Io lo so perché ero presente, io sono la tartaruga di Darwin…”
Questo è l’inizio del testo di uno dei più interessanti drammaturghi spagnoli
contemporanei, Juan Mayorga, classe 1965. L’autore immagina e racconta la storia di
un’anziana e spiritosa signora, Harriet, che di fatto è una tartaruga che sottoposta a
stimoli straordinari, si è evoluta in donna, ha quasi duecento anni e ha attraversato e
vissuto i fatti più importanti e tragici della moderna storia europea: la prima guerra
mondiale, il nazismo, il comunismo.
Lei sarà disposta a raccontare la veritiera versione dei fatti alla storia, a sottoporsi agli
esperimenti della scienza, in cambio di nuovi documenti e di un biglietto per le isole
Galapagos, da dove è partita nel lontano 1836.
Nessuno si farà scrupoli nello sfruttare la tartaruga con qualunque mezzo,
procurandole nuove sofferenze ed umiliazioni pur di raggiungere i propri fini in nome
della civiltà e del progresso. Ma Harriet in un finale che si tinge di giallo saprà
prendersi la sua rivincita. E’ stanca degli esseri umani, animali stupidi e dannosi e
vuole tornare ad ogni costo alle sue isole per terminare li la propria vita.
Lunedì 1 febbraio alle ore 12,00 presso la Sala dell’Istituto Cervantes, Piazza Navona 91 a Roma
ci sarà la conferenza stampa di presentazione dello spettacolo “La tartaruga di Darwin” di Juan Mayorga, in prima assoluta martedì 2 febbraio al Teatro Vittoria.
All’incontro sarà presente, assieme alla Compagnia Attori&Tecnici, l’autore Juan Mayorga, uno dei drammaturghi più rappresentativi della sua generazione, in Spagna e in Europa.
Per info: tel. 06 5740170
di Bruno Colella
con Enzo Gragnaniello e Luigi Di Fiore
con la partecipazione amichevole di Vincenzo Catapano
regia Bruno Colella
aiuto regia Fabio Rinaldi
violoncello Erasmo Petringa
chitarra Ezio Lambiase
percussioni Emidio Petringa
percussioni a fiato Attilio Pastore
costumi di Caterina Nardi
Un famoso musicista e un attore-regista vengono scritturati da un misterioso produttore per uno spettacolo teatrale che racconta Napoli e il mondo intero, la sua magia, le sue luci e ombre.
Un musicista, nato nel vicolo più stretto di Napoli, con alle spalle una vita spericolata di quelle vere, Enzo Gragnaniello e l’attore Luigi Di Fiore si incontrano come vecchi amici in un albergo con vista sui Quartieri Spagnoli e, tra chiacchiere e ricordi, partono per una viaggio ideale attraverso una Napoli che diviene specchio e simbolo dei contrasti del mondo intero, con le sue bellezze altere e le sue miserie, la disperazione e la speranza. E' questo il pretesto per uno spettacolo che racchiude in sé i brani più noti del musicista, accanto ai dialoghi tra lui e l’attore, quando imbastiscono il loro copione, fra passeggiate nei Quartieri Spagnoli e ricordi.
La messa in scena si muove quindi su tre piani, quello musicale, quando Gragnaniello accompagnato dai musicisti canta le canzoni del suo repertorio, quello della prosa, quando si cimenta come attore nei duetti con Luigi Di Fiore o assiste divertito e commosso ai suoi monologhi, quello audiovisivo, quando sulle tre grandi pareti mobili vengono proiettate immagini e filmati di repertorio insieme ad opere originali di videoartisti.
Enzo e Luigi chiacchierano con ironia tra frammenti di immagini, suoni e corridoi di luce, ripercorrendo la loro vita di artisti o soffermandosi su tematiche scottanti e toccanti come la paura, la violenza, le morti bianche, il sovraffollamento delle carceri, l'emarginazione.
Per info: tel. 06/5740170

