| Il 9 e 10 luglio al Castello Svevo di Bari andrà in scena "Buon Sangue non mente" di Raffaello Fusaro e Giammarco Spineo con Raffaello Fusaro
musiche eseguite dal vivo da Livio Minafra collaborazione artistica di Giulio De Leo disegno luci Pino Loconsole una produzione GiugnoZeroCinque in collaborazione con Musica e altre cose a cura di Domenico Coduto
Uno spettacolo tra musica e teatro, un’esplosione di particelle e cellule per comporre il DNA di una nazione partendo dall’individuo e dalla sue caratteristiche; un lavoro in cui il testo, la musica, i movimenti sulla scena, si fanno strumento attraverso il quale attivare lo spirito incarnato in una nazione, l’Italia, raccontata fuori dai luoghi comuni. Un regista-attore ed un musicista giocheranno di rimbalzo in una trama delicata ed emozionante, goliardica e allo stesso tempo poetica, come in una sorta di ping pong di sensazioni restituendo uno spettacolo divertente ed avvincente che permetterà di tradurre i vezzi, le tradizioni nazionali e individuali in istantanee di verità. Attraverso la scena si coglieranno le ombre, i gesti, le consuetudini, i profumi di un paese che vive nella nostra quotidianità ed ognuno potrà conoscere o disconoscere le proprie virtù e i propri vizi specchiandosi nell’attore e nel musicista che attiveranno memorie sensoriali, stimolando l’orecchio ed il cuore dello spettatore. In un ritmo incalzante e tagliente, in un continuo mescolarsi di alto e basso, di colto e popolare, saranno rivelati antichi sapori e saperi, il mito, il rito, la fiera, il carnevale, la sagra, la tradizione letteraria, la poetica di Dante, la tarantella e la metafora. Una memoria quasi olfattiva di quell’immortale DNA che rende riconoscibili gli italiani in ogni parte del mondo, in grado di cogliere l’essenza in un profumo dell’anima attraverso l’intramontabile marchio di fabbrica della commedia dell’arte. Una sorta di ritorno alle origini, ambizioso e al contempo perentorio, affinché si possa mettere una pietra sopra ad antiche ombre per porre una nuova prima pietra rinnovatrice e capace di farci vedere tutto sotto una nuova luce.
Un’ora di spettacolo per ridere ed emozionarsi, per ridisegnare in modo catartico e rinascimentale, la struttura che regge una penisola “un po’ affaticata, ancora bella che ultimamente traballa”.
durata: 60’
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