Dal 20 marzo al 5 aprile @ Teatro Vascello, via G. Carini 72 a Roma
Associazione “DIVERBIA ET CANTICA”
presenta
LADY OSCAR
FRANÇOIS – VERSAILLES ROCK DRAMA
opera in 2 atti liberamente ispirata al romanzo “Versailles no bara”
di Ryoko Ikeda
noto in Italia con il nome “Lady Oscar”
con DANILO BRUGIA e ALICE MISTRONI
autore testi e musiche ANDREA PALOTTO
direzione musicale e arrangiamenti EMILIANO TORQUATI
regia ANDREA PALOTTO
coreografie RITA PIVANO assistente CRISTIAN RUIZ
vocal trainer RAFFAELLA MISITI maestro d’armi STEFANO PANTANO
luci MARCO PALMIERI costumi BIANCA BORRIELLO
scene GIANLUCA AMODIO
Mercoledì 18 marzo alle 22 @ Circolo degli Artisti, via Casilina Vecchia 42 a Roma
Graditissimo ritorno alle origini per Roberto Angelini, cantautore romano che presenta il suo nuovo album “La Vista Concessa” al Circolo Degli Artisti.
«Il mio terzo album “La vista concessa” è un disco fortemente autobiografico. È ispirato alla mia odissea in una realtà basata sulla necessità di apparire, amicizie virtuali e momenti di vita consumati troppo velocemente. Ho sentito l’esigenza di staccarmi da tutto ciò e assecondare le sensazioni personali per esprimere le mie considerazioni esistenziali su questo mondo».
«Questo terzo disco è il degno successore del cd “Sig. Domani”, che nel 2001 mi ha dato notevoli gratificazioni sul piano artistico. Allo stesso tempo, però, considero “La vista concessa” come una nuova opera prima, perché ho riacceso quelle micce della creatività che inevitabilmente si spengono quando si pensa troppo alle varie classifiche. Il musicista è una spugna che assorbe le sensazioni che lo circondano con una sensibilità particolare nel comprendere le storie proprie e di altri individui. L’ispirazione, però, ha bisogno di tempo e libertà espressiva. Le mie canzoni nascono sempre dalla ricerca di accordi di chitarra che hanno già dentro le parole: un percorso creativo che può durare una sola notte come nel caso del brano “Fiorirari”; ma possono passare anche anni prima di avere l’illuminazione che ti fa comprendere il senso di un giro di chitarra».
“La vista concessa” è un’antologia di canzoni raffinate e profonde riflessioni sulla vita, l’amore e la felicità per affermare l’importanza della passione in ogni nostra azione. Roberto lo canta chiaramente in “Fiorirari”, uno dei brani più esistenziali e personali. «Non voglio rischiare di comportarmi come una madre, che porta addosso i lividi delle proprie scelte. Nel testo mi domando se siamo “fiori rari nel deserto o nani da giardino”, perché non voglio sprecare la mia vita con un sorriso finto perennemente stampato in faccia. Il finale è propositivo, “…e dove non si va, andremo”, perché anche nelle mie considerazioni più amare prevale sempre un atteggiamento positivo proiettato al futuro».
Ingresso 5 euro.
INFO:
http://www.robertoangelini.it
http://www.myspace.com/robertoangelini
http://www.circoloartisti.it
Martedì 17 marzo alle 22 @ Circolo degli Artisti, via Casilina Vecchia 42 a Roma
Anteprima per il tour degli IAMX, che arrivano al Circolo Degli Artisti e in Italia per la prima volta.
La band capitanata dall'ex Sneaker Pimps Chris Corner pubblicherà ad Aprile il nuovo album 'Kingdom of Welcome Addiction', anticipato dal singolo 'Think Of England' ( scaricabile legalmente al link www.61seconds.de).
IAMX è il progetto musicale solista di Chris Corner (nato nel 1974 a Middlesbrough, in Inghilterra), indiscusso leader e creatore del sound dei disciolti Sneaker Pimps. Corner ha spesso ricordato che gli IAMX siano nati come sua esternazione teatrale e non legate alla sua personalità fuori dalla formazione degli Sneaker Pimps. Chiarimento dovuto a causa dei temi estremi trattati nei testi degli IAMX, tematiche scottanti come bisessualità, alienazione, ossessioni psicologiche, sesso, abusi di droghe e vaghe allusioni alla politica. Corner attualmente vive a Berlino, città a suo dire perfetta per "Curarsi di meno dell'industria musicale e scegliere un percorso indipendente lontano dal music business".
Gli IAMX hanno un sound oscuro ed erotico, influenzato dalla musica electro degli anni 80 e dal glam degli anni 70, ed hanno debuttato nel 2004 con l’album ‘Kiss + Swallow’, che ha fatto parlare di loro come di un compromesso tra le sonorità più oscure dei Depeche Mode, la sensualità delle Client e la forza alternative pop che aveva contraddistinto la carriera degli Sneaker Pimps.
Il secondo album degli IAMX ‘The Alternative’ è stato pubblicato tra il 2006 e il 2007 in tutta Europa segnando per la band un nuovo step verso il successo.
Visti da molti come un mix tra le scorribande glam industrial gotiche di Marilyn Manson e la serietà iconoclasta di personaggi cari agli anni ’80 come Gary Numan, gli IAMX sono una delle poche realtà serie legate all’immaginario glam e wave venute fuori negli ultimi anni. Insieme ai Ladytron gli IAMX rappresentano il presente ed il futuro di una scena in piena ripresa, in cui sonorità classiche degli anni ’80 e atmosfere a metà strada tra cultura gothic, wave e post punk si incrociano creando nuove sonorità.
Ad Aprile 2009 gli IAMX di Chris Corner pubblicheranno il successore di ‘The Alternative’, e la stampa già ne parla come della consacrazione del gruppo a livello globale.
Durante i Live Corner viene aiutato da Sue Denim e Dee Plume delle Robots in Disguise, James Cook dei Nemo, Julia Davis e i protagonisti di The Mighty Boosh, Noel Fielding e Julia Barratt. Dal 2006 ad oggi, la band dal vivo consiste in Dean alla chitarra, Janine alla tastiera/sintetizzatore/basso, e Tom alle batterie, tuttavia, Sue Denim continua ad apparire come seconda voce. Durante le sue apparizioni sul palco, Corner veste sempre in maniera bizzarra ed eccentrica, particolari del suo stile sono il trucco come il rossetto e l'eyeliner nero.
Ingresso 12 euro
INFO:
http://www.iamx.eu
http://www.myspace.com/iamx
http://www.circoloartisti.it
Giovedì 19 marzo alle 17 @ Teatro Alba Radians ad Albano Laziale
Nell'ambito degli incontri "Conversazioni con l'autore" a cura dell'università Popolare dei Castelli Romani, il prossimo 19 marzo ad Albano, ci sarà l'incontro con Giuseppe Ayala, autore del libro Chi ha paura muore ogni giorno. intervengono il sindaco di Albano, Marco Mattei e i giornalisti Enrica Cammarano e Massimo Marciano.
Inaugurazione 19 marzo alle 18.30 e fino al 2 aprile @ Galleria Hybrida, via Reggio Emilia 32 a Roma
Si inaugura la mostra personale di Stefano Trappolini dal titolo Simboli, a cura di Giorgia Calò.
L’evento nasce dal desiderio di raccogliere alcune delle fasi della ricerca artistica di Trappolini, fatta di opere realizzate mediante l’uso di pigmenti fangosi che spesso si mescolano ai colori vivaci.
In occasione di questa mostra l’artista si sofferma e analizza l’esigenza dell’uomo di stabilire e confermare nuovi e vecchi simboli, nati col fine di comunicare diverse ideologie. La sabbia, la terra e la colla, alcuni degli elementi adoperati dall’artista per conferire ai suoi lavori quella materialità propria di tanta pittura informale, si fanno ora simboli.
Sono rappresentati i simboli delle religioni monoteiste: la stella di David, la mezza luna e la stella, la croce; i simboli politici come la falce e il martello, il simbolo del movimento anarchico; i segni di pace, di uguaglianza e della parità dei diritti (il simbolo femminista e dell’uguaglianza sessuale).
Trappolini rappresenta il mondo a lui contemporaneo senza lasciare nulla di intentato: le sue tecniche sempre all'avanguardia e il suo sguardo sempre sensibile alla vita, donano nuove immagini ai simboli di una società contemporanea che si è presentata nel corso dei secoli e si rappresenta tutt’ora attraverso di essi. Pur mantenendo il loro impegno politico, i simboli di Trappolini sconfinano verso il linguaggio aulico dell’arte.
In mostra verranno esposte inoltre alcune opere atte a ripercorrere la ricerca artistica di Trappolini. Ogni quadro realizzato dall’artista presenta una o più lettere, alcune di queste si intrecciano, formano frasi di senso compiuto, si scambiano in un gioco semantico che rimanda ai celebri lavori dell’artista-intellettuale Luca Maria Patella. Le lettere dipinte da Stefano sono in realtà iniziali di nomi di persone a lui care, sono dati di memoria genetica: metafore linguistiche realizzate mediante l’uso di simboli alfabetici. Altre opere contengono stralci di appunti privati, scambi epistolari che interagiscono con le lettere formando un’immagine unica.
Stefano Trappolini è nato nel 1964. La sua ricerca è prevalentemente indirizzata alla pittura ed alla video-arte. Dal 1992 insegna arte della fotografia e della cinematografia all’istituto d’arte di Pomezia. Attivo sulla scena artistica dal 1996, ha partecipato a numerose mostre personali e collettive.
Dal 17 al 22 marzo @ Teatro Nuovo, piazza San Babila a Milano
Il musical che è una leggenda di Andrew Lloyd Webber e Tim Rice
Edizione speciale in lingua originale con orchestra dal vivo
Su licenza “The Really Useful group” – London
Rappresentanza italiana: Anfiteatro Musica - Milano
direzione musicale: Simone Giusti
direzione vocale: Terry Horn
scene e costumi: Paolo Pagni
progetto audio: Luca Contini - Simone Lazzarini
disegno luci: Beppe Lena
coreografie: Mara Ariani Mazzei – Mariangela Ghilarducci
regia: Mara Ariani Mazzei
Il più grande musical di tutti i tempi, un classico che si rinnova attraverso una riedizione che ne valorizza la formidabile energia. Un'esecuzione impeccabile, rigorosamente dal vivo, per uno spettacolo che a distanza di trenta anni dalla prima rappresentazione continua a registrare il "tutto esaurito" nei teatri di tutto il mondo. La produzione di Rockopera, nel rispetto dell'opera originale e della celeberrima versione cinematografica, vuole esaltarne il grande impeto e trasmettere al pubblico le emozioni di un'esecuzione fresca e vivace attraverso un cast di quaranta tra musicisti, attori, cantanti e ballerini. “Jesus Christ Superstar” è un’opera unica per il tentativo riuscito di coniugare per la prima volta la musica colta ed il rock, rendendolo finalmente ‘rispettabile’.
Il tentativo compiuto oggi è quello di riportare l’opera alla sua natura, attraverso gli elementi indispensabili di ogni grande musical: un’esecuzione rigorosamente dal vivo supportata da un grande cast di 30 fra musicisti, attori cantanti e ballerini.
Uno degli elementi di forza di quest’opera è sicuramente l’aspetto musicale. Sonorità sinfoniche post-Mahleriane si mischiano al rock anni ’70 consegnandoci una colonna sonora epocale che accompagna in modo descrittivo ed evocativo le vicende narrate catturando l’ascoltatore in un vortice di emozioni. Su questo aspetto sia la critica più intransigente sia il pubblico ha sempre espresso un unanime giudizio: JCS è un opera senza tempo, un capolavoro irripetibile! Per l’universalità della storia narrata, che permette a chiunque di seguire il filo logico narrativo e per il fatto che la figura di Cristo riesce ad incontrare i favori sia di una cultura laica sia di quella cattolica evidenziandone i punti di convergenza (messaggio d’amore di pace e di libertà), possiamo affermare che la riproposizione di tale opera ai giorni nostri sotto forma di evento fruibile da grandi masse può raccogliere consensi in modo trasversale. Non si può non restare impressionato da Jesus Christ Superstar. Quando il coro esegue "He’s just man" il messaggio va dritto al cuore della verità storica... i tradizionalisti dissero che si trattava di un concetto blasfemo ma in verità fu solo un concetto molto audace... Jesus Christ Superstar è un capolavoro moderno, un mix perfetto di sacro e profano, con una musica vibrante e testi potenti e poetici.
Orari:
dal martedì al sabato ore 20,45 – Domenica ore 16,00 - Lunedì riposo
Per informazioni e prenotazioni:
Teatro Nuovo - Piazza San Babila – Milano - tel. 02.794026
- www.teatronuovo.it – e-mail: info(0)teatronuovo.it
Biglietteria: Lun-Sab dalle 10.00 alle 19.00 - Domenica dalle 11.00 alle 17.00
- tel: 794026 – fax: 02.781615
Dal 17 al 22 marzo @ Teatro LoSpazio, via Locri 42 a Roma
di e con SELENE GANDINI, regia di GIANNI MASELLA
e con la voce di GIORGIO ALBERTAZZI
Un racconto delizioso e straniante Una fiaba onirica e spiritosa, una fantasia di capriole a ritmo sempre più veloce, come in un sogno. Un sogno di quelli che lasciano inquieti.
Tuye-yè-yè non è uomo , non è donna o forse è entrambi all’interno di un gioco.
In una soffitta ha creato un mondo fatto di risposte surreali ed immaginarie. Lo spettacolo esplora l’inconscio ed il sogno di T. per arrivare alla scoperta di quella realtà dalla quale è partito il suo viaggio.
Gli amici di Tuye-yè-yè sono un orso di peluche, un cavallo di pezza, una paletta ed una piccola scopa. Nello spazio, fili di lunghezze diverse con lenzuola dipinte da T. che descrivono i protagonisti della sua storia. Come un rito, ogni giorno stende le lenzuola assegnando loro la parte.
T. parla con ciascun lenzuolo , giocando con scale di dimensioni diverse, con bolle di sapone, con oggetti differenti a cui presta la voce. Interagisce con il pubblico (per lui pubblico immaginario) a cui racconta la sua storia ed i suoi pensieri ( dal suo dolce preferito, al fatto che tutti lo vogliono come capo del mondo, fino a parlare di Dio).
I racconti ed i gesti sono tragico-comici e dalle sue innumerevoli risate inizieranno le domande. È un personaggio cattivo, dolce, euforico, triste ed i passaggi da uno stato d’animo all’altro sono frutto del dialogo che ha con L’INTERLOCUTORE e il BAMBINO. Il primo ( voce off ) è la voce interna a cui ognuno di noi assegna un valore ed un nome. Nella solitudine la scopriamo . E’ con l’Interlocutore che riusciamo a creare un dialogo con noi stessi. Dà un senso a quello che facciamo. Il secondo (videoproiettato ), rappresenta l’IO adulto, la parte razionale ed è con lui che nascono situazioni di gioco e di conflitto.
Interagisce con la storia anche uno strumento musicale (sax), anche lui in scena ma “suonato” dall’ immaginazione .
Sull’unico lenzuolo bianco vengono proiettate immagini e video apparentemente senza un filo logico, volte a rappresentare la mente di T. Il pubblico vedrà la successione di queste immagini e dialoghi ripetuta nell’arco dello spettacolo più volte, fino ad arrivare a capire a quale mondo reale T. ha attinto per creare la sua dimensione fantastica. T. non vuole dimenticare quello che lo circonda, ma lo rielabora a suo modo, creando un mondo parallelo. Tutto nasce dal bisogno di essere interi, dall’ esprimere pienamente noi stessi per quello che siamo e non per quello che rappresentiamo.
Realtà, sogno e illusione si intrecciano fluendo e divenendo una storia sola ed è in quella storia che ritroviamo uniti coscienza razionale ( INTERLOCUTORE e BAMBINO) e istintività creativa ( TUYE-YE’-YE’).
Spettacoli ore 21.00 - Domenica ore 17,30. Ingresso 12 Euro, ridotto 7 Euro, tessera associativa trimestrale 3 Euro
Dopoteatro dalle 22:30 – domenica ore 21,00 –costo biglietto 7 euro + tessera associativa trimestrale 3 Euro
Tel.
info(0)teatrolospazio.it
Sabato 14 marzo alle 22,15 @ Circolo degli Artisti, via Casilina Vecchia 42 a Roma
La serata di SCREAMADELICA presenta l’inaugurazione del circuito KeepOn, il nuovo social network dedicato alla musica dal vivo. Ospiti della serata i MARTA SUI TUBI, attesissimi e sempre amati nella Capitale. Con loro il cantautore capitolino d’adozione Modì, di cui è uscito il primo ep su vinile,”Odio l’estate”, prodotto proprio dal Circolo Degli Artisti.
I Marta Sui Tubi nascono come duo, formato da Giovanni Gulino e Carmelo Pipitone. Originari di Marsala si trasferiscono per qualche anno a Bologna. Nel giro di pochi mesi passano dai primi concerti nei pub di Bologna alle registrazioni del loro album d'esordio con Fabio Magistrali e lo pubblicano con Eclectic Circus Records a fine 2003. All'inizio del 2004 tutta la stampa musicale ha accolto il disco come un capolavoro, mentre il video di "Stitichezza Cronica" passa ripetutamente su Mtv. Nello stesso periodo la famiglia si allarga con l'inserimento alla batteria di Ivan Paolini. Per tutto l'anno i Marta sono impegnati in una fitta tournee in giro per i palchi di tutta Italia, mentre il disco "muscoli e dei" continua a riscuotere successo tra pubblico e critica, spinto anche dal secondo singolo: “Vecchi Difetti”. A coronamento di un esordio folgorante, al MEI 2004 i Marta vengono premiati come miglior gruppo indipendente italiano. Dopo oltre 100 date live, i Marta sui Tubi si fermano e, nel 2005, entrano in studio con Marco Tagliola, già produttore di artisti del calibro Di Vinicio Capossela e Nada. . E' ad ottobre 2005 che il secondo album dei Marta sui Tubi vede la luce: intitolato “C’è gente che deve dormire” (V2/Eclectic Circus) è impreziosito dalla partecipazione di diversi "nomi" della musica italiana quali: Bobby Solo, Moltheni, Paolo Benvegnù, Sara Piolanti e altri ancora.. Il disco viene anticipato dal singolo "Perchè Non Pesi Niente", di cui viene anche realizzato un video che passa su tutte le tv musicali e lancia definitivamente questo nuovo capitolo del trio siciliano. A Maggio 2006 esce il secondo estratto dall'album: “L’Abbandono”, premiato al MEI 2006 come “Miglior Video”. Con la critica che accoglie con entusiasmo il disco ed il pubblico in crescita esponenziale, comincia il lungo tour di "C'è Gente Che Deve Dormire" che supera le 150 date: tantissimi concerti, parecchi sold-out e la certezza che i Marta sui Tubi sono una delle migliori live band in circolazione. Indimenticabile l'esibizione sottozero in Val Senales in un igloo a 3200 metri suonando strumenti scolpiti nel ghiaccio. A inizio 2008 i Marta sui Tubi aprono la loro etichetta “Tamburi Usati” e pubblicano il 4 aprile, “Nudi e Crudi”: un DVD+CD audio che contiente le registrazioni di diversi concerti e anche il singolo “L'Unica Cosa”, anticipazione del nuovo album, accompagnato da un video passato in rotazione su tutte le tv musicali. Inaugurato da una memorabile esibizione live su Scalo76-Rai2, è partito con grande successo il tour di “Nudi e Crudi” che è continuato fino a fine estate. E' uscito il 3 ottobre il risultato di mesi di lavoro assieme a Taketo Gohara: Il nuovo disco dei Marta sui Tubi si intitola “Sushi & Coca” sempre per “Tamburi Usati” con distribuzione Venus. Con l'inserimento nell'organico di Paolo Pischedda al piano e organo hammond, i Marta sui Tubi hanno realizzato il loro disco più ambizioso e sperimentale. Già 2 i singoli usciti: “Non Lo Sanno” e “Cinestetica”, entrambi accompagnati da relativi video, l'ultimo dei quali ha vinto il premio PVI 2008 come miglior video in assoluto. Il tour di “Sushi & Coca” cominciato lo scorso ottobre continuerà per tutto il 2009.
Dopo il concerto, in collaborazione con RADIO CITTA' FUTURA, 2 sale dj set con Fabio Luzietti, Skalibur, Lino & Nicola di Fish'n’Chips ed i visual di Bennet Pimpinella.
Ingresso: 10 euro + d.p. / 5 euro ridotto per universitari & under 26
INFO:
http://www.keepon.it
http://www.martasuitubi.it
http://www.myspace.com/martasuitubi
http://www.myspace.com/modiossidi
http://www.myspace.com/screamadelicaroma
http://www.radiocittafutura.it
http://www.circoloartisti.it
Da martedì 3 a domenica 15 marzo alle 21 @ Teatro Stanze Segrete, via della Penitenza 3 a Roma
La mente, il cuore; il vecchio, il nuovo. Dovrebbero lavorare insieme, collaborare, lasciarsi reciproco spazio ma spesso rischiano di diventare rivali, di impedirsi un percorso comune o, nella non
peggiore delle ipotesi, di ignorarsi. Brisville, l´autore di "A cena col diavolo" e "Napoleone a Sant´Elena" (due grandi successi di Stanze Segrete)
in cui metteva a confronto con consumata abilità mondi totalmente opposti, questa volta mette a confronto due filosofi, ma incredibilmente queste due
figure apparentemente di una intellettualità talmente alta da rischiare di risultare esclusiva risulteranno più umani e più vicini a noi del grande
conquistatore Napoleone o del grande intrigante Talleyrand. Ogni giorno infatti il nostro cuore combatte con la nostra mente e viceversa. E nessuno
dei due, infine, e in fondo, riesce a sopraffare l´altro.
Biglietto 10 euro.
Giovedì 12 marzo alle 22 @ Rialto Sant'Ambrogio, via S. Ambrogio 4 a Roma
3MONKEYS:Non vedo - non sento - non parlo. Tre stanze tematiche, sensoriali ed interattive per esplorare il rapporto con le proprie percezioni e con la realtà esterna
Il motto delle tre scimmie sagge non vedo, non sento, non parlo, da cui il titolo dell’happening “3Monkeys” diviene spunto per affrontare la complessità degli stimoli che invadono l’uomo contemporaneo. Siamo veramente presenti ai luoghi che abitiamo? La varietà e la mole di informazioni cui siamo sottoposti ci permette di sentire davvero? A queste domande, tra stimoli giocosi, provocazioni poetiche e surreali, intende rispondere il terzo appuntamento di FestArteFestival VII edizione. Un viaggio metaforico, ma soprattutto fisico, che si svolgerà percorrendo 3 stanze tematiche sensoriali -Non vedo, non sento, non parlo – che renderanno protagoniste le percezioni sensoriali del pubblico coinvolgendolo, rispettivamente in: giochi di suono/luce, danza da guardare "al buio", singolari pièce teatrali "silenziose", e un video "muto". In epoca di automatismi, relazioni virtuali, sovrabbondanza di stimoli, 3Monkeys è un’occasione per riflettere giocando sulle nostre reazioni di difesa e sul nostro vissuto sempre più distratto e meccanico.
IL PERCORSO: Luci e musica antitetiche ci introdurranno verso il viaggio negli ambienti.
NON VEDO- lo spettatore, simbolicamente bendato è invitato alla riscoperta della corporeità, lasciandosi trasportare a una danza dai ritmi incalzanti e primitivi, alimentata da musiche tribali.
NON SENTO - Una pièce muta, in cui lo spettatore è referente attivo dei dialoghi e delle azioni degli attori, e che potrà fruire solamente indossando un paio di cuffie. Temi: l'amore, la routine della quotidianità, l'incomunicabilità. NON PARLO- un video in antitesi ai messaggi vocali distorti, creeranno una situazione al limite del paradosso.
FestArte è un festival di arti visive multidisciplinari ideato da Lorena Benatti, di cui è anche direttore artistico, giunto ormai alla sua VII edizione, che si articola in diversi fasi: il concorso per curatori d'arte, il laboratorio che è il centro per la formazione di curatori ed artisti, la postproduzione e la realizzazione del Festival che è realizzato con il sostegno dell’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma. Patrocinato da Federculture, con la collaborazione di Officine Fotografiche, di Rialtosantambrogio e con la collaborazione musicale di lasituazione. Media partner NEXT EXIT creatività e lavoro, InsideArtZero e Radio LifeGate. Si ringrazia e-zine
Ingresso 7 euro. Offerta: riduzione del biglietto a 5 euro. Per averla basta andare su http://festarte.repond.it/ scrivere nome, cognome e indirizzo e-mail, e arriverà direttamente nella vostra casella di posta una parola d'ordine in codice, personalizzata e nominativa, da comunicare all'ingresso per usufruire dello sconto.
