nebbia di zucchero avvolge il volto come pietre sommesse, e alberi di pece soffocante coprono il tenue bagliore dei tuoi occhi, che come belve inpaurite si rifugiano nel rarncore. Sento il respiro di te avvicinarsi discreto, e artigli di seta strapparmi il cuore esanime, l'aria di umida pietà intorpidisce il pensiero di te ... Niente è scoperto, tutto tace, tutto è inaspettatamente calmo, distinto, quasi avvolto da uno sterile velo che con chiara voce urla il nostro Addio!
